Neonata muore a due ore dal parto in Poliambulanza, disposta l’autopsia

Paolo Bertoli
I familiari del padre hanno presentato denuncia alla Polizia: sequestrate le cartelle
La Poliambulanza di Brescia - © www.giornaledibrescia.it
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Saranno le indagini disposte dalla Procura della Repubblica a stabilire come e perchè sia morta una neonata partorita giovedì mattina alla Poliambulanza e spirata due ore più tardi nel reparto di terapia intensiva dello stesso ospedale.

La ricostruzione

La piccola era la prima figlia di una coppia di ragazzi di poco più di 20 anni, mamma bresciana e papà milanese, che nella notte tra mercoledì e giovedì si sono presentati al pronto soccorso ostetrico della Poliambulanza perché la ragazza, classe 2002, era entrata in travaglio.

Secondo le prime informazioni disponibili il decorso è stato normale fino alle 8.20: nella fase finale del parto però qualcosa non è andato nel modo sperato, si è presentata una grave complicazione e sono state eseguite alcune manovre di emergenza. La piccola è nata alle 8.29 ed è stata immediatamente trasferita nel reparto di terapia intensiva ma, poco dopo le 11, è stato dichiarato il decesso.

Tensione

Nella sala d’attesa si erano radunati diversi familiari della coppia, i genitori dei ragazzi e i loro fratelli e quando hanno saputo che la bimba non aveva superato le prime ore di vita ci sono stati momenti di tensione. Comprensibilmente sconvolti i parenti della piccola hanno alzato la voce e dall’ospedale è stato richiesto l’intervento di una pattuglia della Polizia. Quando gli agenti sono arrivati gli animi si sono calmati e la rabbia ha lasciato il posto al dolore e alla voglia di capire. «Abbiamo presentato una denuncia perché non ci capacitiamo di cosa è successo - spiegano alcuni dei parenti - i ragazzi ci hanno mandato un messaggio per dire che la piccola era nata e poi lo hanno cancellato. Ci siamo subito allarmati e ci siamo precipitati in ospedale. Ora ci siamo affidati ad un avvocato perché segua tutta l’inchiesta».

Accertamenti

Il magistrato di turno, il sostituto Erika Battaglia, ha aperto un fascicolo e acquisito le cartelle cliniche della piccola e nelle prossime ore dovrebbe disporre l’autopsia affidata da un medico legale esterno agli ambienti degli ospedali bresciani. Per ora nel fascicolo non ci sono indagati ma a breve potrebbero essere inseriti i nomi di tutti gli operatori che hanno partecipato al parto: un atto dovuto per permettere a ciascuno e alla stessa struttura sanitaria di nominare propri consulenti per assistere all’atto irripetibile dell’autopsia.

Secondo le prime ipotesi formulate, nella fase finale del parto si sarebbe verificata una «distocia di spalla», una grave complicanza che impone a ginecologi e ostetrici rapide manovre per provare a salvare il nascituro. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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