Nave da guerra iraniana affondata in Sri Lanka, 87 corpi recuperati

La guerra nel Golfo si allarga e tocca nuove aree dell’Asia meridionale. Un sottomarino degli United States Armed Forces ha affondato una nave da guerra iraniana al largo della costa meridionale dello Sri Lanka. La conferma è arrivata dal segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth.
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— Department of War 🇺🇸 (@DeptofWar) March 4, 2026
Secondo quanto riportato da Reuters, che cita tre funzionari statunitensi, l’esercito americano ha effettuato un attacco contro un’unità navale iraniana al largo delle coste dello Sri Lanka. Uno dei funzionari, parlando a condizione di anonimato, ha precisato che l’operazione è stata condotta da un sottomarino militare statunitense.
Il ministro degli Esteri dello Sri Lanka, Vijitha Herath, aveva riferito in precedenza al Parlamento che 180 persone si trovavano a bordo della nave iraniana, identificata come Iris Dena. Una nave denominata Irins Dena risultava infatti inserita nell’elenco delle unità partecipanti a un’esercitazione navale svoltasi nel Golfo del Bengala tra il 18 e il 25 febbraio, secondo il sito ufficiale dell’esercitazione.
Un funzionario della Marina dello Sri Lanka, parlando all’Afp in forma anonima, ha dichiarato che sono stati recuperati 87 corpi e che proseguono le ricerche dei dispersi. La Marina ha inoltre reso noto di aver tratto in salvo dalle acque 32 marinai feriti.
In Turchia
Nelle stesse ore, un missile lanciato dall’Iran verso lo spazio aereo turco è stato intercettato dalle unità di difesa aerea e missilistica della Nato nel Mediterraneo orientale, secondo quanto annunciato da Ankara. Fonti turche hanno affermato di ritenere che il missile fosse diretto verso una base nella Cipro greca ma che abbia deviato dalla rotta.
Intanto sono stati rinviati i funerali di Stato della Guida suprema iraniana, Ali Khamenei, previsti per la serata. Teheran sostiene che gli attacchi israelo-americani abbiano causato più di 1.000 morti in tutto il Paese da sabato.
Il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer, ha dichiarato che Londra resterà fuori dal conflitto: «Abbiamo imparato la lezione dell’Iraq». Un monito è arrivato anche dal segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, che ha avvertito: «Le guerre preventive rischiano di incendiare il mondo».
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