Narcotizzati dai ladri, «sono entrati in camera, accanto ai gemelli neonati»

Incursione notturna nella casa di una famiglia di via Camozzi, a Brescia: «Mi sono alzata e ho visto i cassetti aperti e gli oggetti alla rinfusa»
I ladri si sono introdotti in casa nella notte tra sabato e domenica
I ladri si sono introdotti in casa nella notte tra sabato e domenica
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La voce è scossa anche ore dopo l’accaduto. E non potrebbe essere altrimenti. «I ladri sono stati nella mia camera mentre dormivo, hanno rubato il cellulare dal comodino del mio compagno, sono passati accanto al lettino in cui dormivano i miei gemelli di un mese». Non serve altro per capire l’angoscia che la giovane madre ha provato, il terrore di aver sentito violato il proprio nido.

Il furto

L’episodio, che aspetta ancora di essere chiarito nei dettagli e che è stato denunciato ai carabinieri, è accaduto nella notte tra sabato e domenica in via Camozzi a Brescia.

Protagonista, suo malgrado, una coppia che da poco ha avuto due gemelli. Dal sonno all’incubo da svegli, purtroppo, è stata questione di un attimo. Di quelli che non si possono dimenticare e che ora la giovane donna ripercorre passo dopo passo.

«Metto la sveglia alle due di notte perché i piccoli, nati prematuri, devono mangiare ad orari regolari. Quando ho aperto gli occhi ho capito subito che qualcosa non andava. Tutte le porte erano aperte, le luci accese. Mi sono alzata e ho visto i cassetti aperti e gli oggetti alla rinfusa. Ho cominciato a chiamare il mio compagno che era ancora addormentato e poi il cane che era nascosto sotto un mobile». Basta poco per rendersi conto che uno o più estranei hanno passato al setaccio l’appartamento. «Ma in modo frettoloso, forse la mia sveglia nel cuore della notte li ha disturbati».

Mancano le borse del lavoro dei due professionisti, un computer, una borsa di Prada e i due portafogli oltre a circa 500 euro in contanti. «Ma hanno lasciato un anello di valore e un Rolex. Il telefono e le cuffie Air Pods che hanno preso erano sul comodino. Ci sono passati accanto, a noi e ai bambini, mentre dormivamo. I vicini hanno sentito il cane abbaiare, noi niente. Devono averci narcotizzati in qualche modo. Anche i gemelli, che si svegliano sempre attorno all’una e mezza perché hanno fame, la sveglia la metto solo per scrupolo».

Amaro risveglio

«Abbiamo chiamato i carabinieri che hanno verificato l’accaduto - spiega ancora la giovane mamma - poi abbiamo localizzato le cuffie che erano state gettate a terra in via Vantini. Probabilmente si sono resi conto che erano rintracciabili».

La coppia di bresciani è spaventata anche perché «nel quartiere ci sono stati purtroppo diversi furti a bordo delle auto e nelle case. Noi ora metteremo allarme e anche delle telecamere ma non ci sentiamo sicuri».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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