Cronaca

Muffa e muri scrostati alle elementari di Carpenedolo: protesta dei genitori

Per la Lega inaccettabile «tenere i bambini in queste condizioni». Ma il sindaco non ci sta: «È in corso il rifacimento di parte della copertura della scuola primaria e di parte della palestra Atene, nonché della Dante»
Marco Zanetti
I segni evidenti delle infiltrazioni - © www.giornaledibrescia.it
I segni evidenti delle infiltrazioni - © www.giornaledibrescia.it

Umidità, muffe, intonaci che cadono e ambienti poco puliti: alcune foto delle scuole elementari scatenano il dibattito a Carpenedolo. E da quanto appreso, qualcuno sembra persino intenzionato a formalizzare una denuncia ai carabinieri. Intanto, «è inaccettabile tenere i nostri bambini in queste condizioni!», è l’accusa mossa all’Amministrazione comunale dalla Lega Carpenedolo, che ha ricevuto gli scatti da genitori coinvolti nei Consigli di classe e li ha poi condivisi su Facebook, accendendo il dibattito.

Il caso

E il paese rumoreggia: c’è chi chiede come mai tali evidenze non siano state portate alla luce dai docenti, chi punta il dito verso l’Esecutivo locale per non averne accolto le istanze e chi la vede solo come una mossa per le prossime elezioni (da tenersi peraltro tra le mura della scuola di via Alighieri).

Insomma, se ne parla. E anche durante la presentazione della lista «Impegno civico» la questione è stata sollevata: «Perché si pensa a installare lavagne multimediali invece di sistemare le aule, dove piove dal soffitto?», ha chiesto una mamma rivolgendosi al candidato Luca Franzoni.

La replica

Chiamato così in causa, il sindaco in carica con un lungo comunicato replica alle accuse: «È in corso il rifacimento di parte della copertura della scuola primaria e di parte della palestra "Atene" nonché della "Dante" - spiega Stefano Tramonti, allegando le relative istantanee dei cantieri -. Dopo aver già tamponato le impellenze più urgenti l’estate scorsa e garantito il regolare avvio delle lezioni a settembre, gli interventi "in progress" risanano in seconda battuta sempre i danni della violenta grandinata del luglio 2023».

Non bastasse, parlando in generale di edilizia scolastica, nella nota il primo cittadino ricorda le numerose manutenzioni straordinarie attuate sui vari immobili dal 2014, prima dell’evento calamitoso. Non manca inoltre una punzecchiatura contro chi ha «lanciato il dado» di queste ore: «Mi risulta che chi ha alimentato la polemica fosse in lista in passato proprio con la Lega - incalza Tramonti -. Usiamo la politica a favore della scuola, non il contrario».

Ad ogni modo, qualcosa si muove: «Sebbene sia preferibile attendere il termine dei lavori sul tetto per procedere, per evitare altre strumentalizzazioni ho disposto un’immediata ritinteggiatura», chiosa il sindaco uscente.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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