«Si può sposare a 9 anni»: un caso le parole registrate alla moschea

Le ha trasmesse «Fuori dal coro»: l’episodio in via Bonardi a Brescia. Cristina Almici di Fratelli d’Italia presenta un’interrogazione, l’imam spiega: «Chi ha parlato non ha cariche, serve capire»
L'ingresso della moschea di via Bonardi - © www.giornaledibrescia.it
L'ingresso della moschea di via Bonardi - © www.giornaledibrescia.it
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Sono destinate a far discutere ancora le parole che la trasmissione «Fuori dal coro» di Rete 4 ha registrato nei giorni scorsi alla moschea di via Bonardi in città, trasmesse poi domenica sera. La deputata di Fratelli d’Italia Cristina Almici ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno mentre i vertici della stessa moschea e dell’associazione islamica che la gestisce hanno escluso che l’uomo ripreso sia l’imam e annunciato una conferenza stampa già nelle prossime ore.

Il servizio

Nel servizio realizzato dall’inviato della trasmissione, un soggetto che viene presentato come l’imam spiega al giornalista, che in quel momento lo riprende con una telecamera nascosta, che «se i familiari sono d’accordo anche una bimba di 9 anni può sposarsi con un uomo più grande, anche di 30 o 40 anni» e che «quando ha 18 anni è di tua proprietà e la puoi far venire in Italia».

Frasi che, quando l’inviato si era presentato con la telecamera visibile erano state ampiamente ritrattate e ridimensionate. La registrazione ha immediatamente suscitato reazioni indignate e polemiche.

Dalla moschea

Tra i primi a prendere posizione proprio l’imam Ehtasham che insieme al presidente dell’associazione islamica ha fatto sapere che «la persona che viene ripresa non sono io, non ha nessuna carica nella moschea e nell’associazione, parla solo a titolo personale». Rispetto alle dichiarazioni registrate spiega che «vogliamo capire bene come siano andate le cose, io non ero presente». Altri fedeli, vicini all’imam, confermano di aver visto in tv «solo pochi minuti, spezzoni, vogliamo capire bene il contesto in cui sono state dette quelle cose e come siano state fatte le registrazioni».

In Parlamento

La deputata bresciana di Fratelli d’Italia Cristina Almici ha presentato una interrogazione al Ministro dell’Interno Piantedosi sottolineando che «ove confermate, le dichiarazioni e le condotte descritte nel servizio configurerebbero una legittimazione culturale e ideologica di pratiche gravemente lesive dei diritti dei minori, in aperto contrasto con i principi costituzionali».

La deputata ricorda che «l’articolo 84 del codice civile stabilisce che i minori non possono contrarre matrimonio e consente l’ammissione al matrimonio esclusivamente a chi abbia compiuto 16 anni, per gravi motivi e previa autorizzazione del Tribunale per i minorenni, sentiti il pubblico ministero e i genitori o il tutore».

Per questo chiede «se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati e quali iniziative di competenza intenda assumere, da un lato, per verificare l’eventuale presenza, nel territorio della città di Brescia e, più in generale, sul territorio nazionale, di attività di propaganda, istigazione o legittimazione di pratiche lesive dei diritti dei minori, e, dall’altro lato, per rafforzare le attività di prevenzione, monitoraggio e contrasto di fenomeni che possano favorire tali pratiche».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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