Morto in moto, il 16enne era stato allo stadio per l’Union Brescia

Erik Fanetti
Luca Tanfoglio, residente a Bione, stava raggiungendo gli amici. Lascia la mamma Marica, il papà Ivan e un fratello piccolo
Luca Tanfoglio aveva 16 anni - © www.giornaledibrescia.it
Luca Tanfoglio aveva 16 anni - © www.giornaledibrescia.it
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Era da poco uscito di casa, nel pomeriggio di ieri, per raggiungere con la moto alcuni amici al campo sportivo di Sabbio Chiese. Un tragitto breve, come tanti, ma che questa volta si è trasformato in una tragedia. La vita di Luca Tanfoglio, 16 anni, di Bione, si è spezzata in un istante lungo via Dossolo, poco dopo la partenza dalla sua abitazione, lasciando attonita un’intera comunità.

La dinamica

Secondo quanto ricostruito, mancava poco alle 18 quando, mentre procedeva in discesa, Luca avrebbe tentato di frenare dopo aver visto sopraggiungere un furgone nel senso opposto. In quell’istante però avrebbe perso il controllo e l’impatto, purtroppo, è stato inevitabile. L’urto è stato violentissimo e il giovane è rimasto incastrato sotto il mezzo.

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. La centrale operativa di Areu ha fatto intervenire l’elisoccorso di Bergamo, l’ambulanza dei volontari di Odolo e l’automedica della Valle Sabbia. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma le ferite erano troppo gravi e per il ragazzo non c’è stato nulla da fare. Sul posto anche i Vigili del Fuoco di Lumezzane e gli agenti della Polizia locale della Valle Sabbia, che hanno lavorato a lungo per ricostruire la dinamica e mettere in sicurezza la strada.

Il dolore

La notizia si è diffusa in fretta, raggiungendo amici, conoscenti e compagni di scuola. In tanti, tra Bione e i paesi vicini, si sono precipitati sul luogo della tragedia per stare accanto ai genitori di Luca, travolti da un dolore che non trova parole. Nel pomeriggio, il ragazzo era stato al Rigamonti per assistere alla partita tra Union Brescia e Pergolettese, come sempre in curva, dove non mancava mai. Tornato a casa, si era preparato per uscire di nuovo e raggiungere gli amici a Sabbio, dove insieme avrebbero guardato un’altra partita. Purtroppo, non è mai arrivato.

Luca lascia la mamma Marica, il papà Ivan - titolare di un’azienda artigiana che produce componenti per il settore armiero a Gardone Val Trompia - e un fratellino più piccolo, che proprio ieri festeggiava il compleanno in oratorio. Una famiglia conosciuta e stimata in paese, ora piegata da una perdita che nessuno avrebbe potuto immaginare. Chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo perbene, solare, con la passione per il calcio e per le moto, studente al secondo anno delle superiori in città, sempre sorridente e disponibile con tutti. Il feretro è stato trasportato al Civile di Brescia, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Le parole si fermano di fronte a una tragedia così grande, e Bione si stringe attorno alla famiglia, con un dolore che unisce e strazia tutti, nel ricordo di un ragazzo pieno di vita che se n’è andato troppo presto per la sua giovanissima età.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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