Morto investito in azienda a Longhena: stava finendo il turno
«Altri venti metri e avrebbe timbrato il cartellino…». Mattia Mauro è morto a 38 anni, praticamente al termine del proprio turno di lavoro, investito da un mezzo condotto da un collega proprio nel piazzale dell’azienda Scotuzzi Agriservizi, a Longhena.
Mauro si stava dirigendo alla timbratrice con un altro lavoratore. Poi sarebbe andato verso l’uscita dell’azienda in via Bargnano per tornare a casa dalla sua famiglia, a Dello, quando è stato investito da un merlo (un mezzo sollevatore). È la terza morte sul lavoro dall’inizio dell’anno in provincia di Brescia.
La dinamica
Stando a una prima ricostruzione sommaria dei fatti, pare che il 38enne, che in quell’azienda lavorava da nove anni, alle 18.30 avesse terminato il turno e stesse uscendo insieme a un altro dipendente. «Erano in due, stavano andando a timbrare – racconta incredulo un altro lavoratore – . Stavano camminando rasente al muro del capannone e poi…». E poi un merlo telescopico, condotto da un altro collega, di Longhena, ha investito Mattia Mauro. Il lavoratore che camminava al suo fianco è stato miracolato: sarebbero bastati venti centimetri in più e il mezzo avrebbe investito anche lui.
Immediati i soccorsi. Sul posto oltre all’auto medica e all’ambulanza sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Verolanuova e i colleghi della stazione di Dello. È poi arrivato il personale di Ats: a lungo i sanitari hanno provato a rianimare il 38enne, invano.
«Tutto inutile»
«Un’ora, un’ora – ripetono increduli i colleghi che avevano finito il turno con il 38enne –. I medici hanno praticato per un’ora il massaggio cardiaco… e niente, è stato tutto inutile. Mattia non c’è più». Il cuore del 38enne non ha più ripreso a battere. In azienda tutto si è fermato e anche i lavoratori sono rimasti ad attendere nel piazzale: c’è chi piange, chi scuote la testa, qualcuno si abbraccia. Verso alle 20 sono arrivati anche i parenti della vittima.
«La morte del giovane concittadino è una tragedia che colpisce al cuore la nostra comunità (Mauro suonava nella banda del paese, ndr) – ha detto a caldo il sindaco di Dello, Riccardo Canini –. Morire a 38 anni sul posto di lavoro non ha alcun senso e sono situazioni che devono assolutamente essere eliminate: la sicurezza prima di tutto. È presto per sapere esattamente la dinamica dell’incidente ma è certo che, in generale, nonostante quanto fatto in questi anni, dobbiamo ancora impegnarci per fare in modo che queste drammatiche morti non accadano più. Come Amministrazione comunale, in questo momento di estremo dolore, non possiamo fare altro che stringerci alla famiglia di Mattia».
In tarda serata il mezzo che ha investito il 38enne è stato sequestrato e la salma del lavoratore è stata affidata ai famigliari. Saranno le indagini dei militari a far emergere eventuali responsabilità.
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