È morto Gianbattista Ferrari: lutto per la politica bresciana

Aveva ricoperto diversi incarichi politici e amministrativi: avrebbe compiuto 65 anni proprio oggi
Gianbattista Ferrari in Loggia durante un consiglio comunale - © www.giornaledibrescia.it
Gianbattista Ferrari in Loggia durante un consiglio comunale - © www.giornaledibrescia.it
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Avrebbe compiuto 65 anni oggi il politico bresciano Gianbattista Ferrari, morto nella notte all’ospedale Civile. Era stato ricoverato nei giorni scorsi dopo una nuova crisi respiratoria; la causa del decesso è stata un’embolia polmonare.

La carriera

Ferrari – che era nato il 27 gennaio del 1961 –  aveva ricoperto diversi incarichi politici e amministrativi. L’ultimo era stato nel consiglio di amministrazione di Metro Brescia, dove era stato nominato per più mandati. All’ultimo rinnovo aveva scelto di non ricandidarsi.

In Loggia era entrato tra i banchi dell’opposizione, a fianco di Emilio Del Bono, quando sindaco era Adriano Paroli. In precedenza era stato presidente di circoscrizione del quartiere Mompiano, presidente della cooperativa Parco Castelli e segretario cittadino dei Ds. Con la nascita del Pd aveva fatto parte del gruppo dirigente cittadino.

È stato consigliere comunale a Brescia e, dal 2010 al 2013, consigliere regionale in Lombardia, candidato con il Partito democratico.

Gianbattista Ferrari ed Emilio Del Bono - © www.giornaledibrescia.it
Gianbattista Ferrari ed Emilio Del Bono - © www.giornaledibrescia.it

Affetto da una forma di distrofia muscolare, nel 2010 era stato colpito da un ictus. Negli ultimi mesi le condizioni di salute si erano aggravate. Prima di Natale era stato ricoverato per una polmonite. Negli ultimi giorni una nuova crisi aveva portato a un ulteriore ricovero, concluso con il decesso nella notte.

Il cordoglio

La sindaca Laura Castelletti e la Giunta comunale hanno espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Ferrari. «Perdiamo un uomo delle istituzioni che ha servito il nostro territorio con grande dedizione, nonostante le prove durissime che la vita gli ha riservato», scrive in una nota Castelletti. «Gianbattista Ferrari è stato un esempio straordinario di impegno civile e di determinazione. La stima di cui godeva era trasversale e autenticamente bipartisan, un elemento che lo ha accompagnato costantemente nella vita pubblica, a Brescia e a Milano. “Gian” era una persona gentile e generosa, era intelligente, aveva profonde convinzioni, ha affrontato tante battaglie politiche, ma sapeva sempre approcciarsi agli altri con equilibrio ed empatia, dote che gli ha consentito di conquistare rispetto e considerazione al di là degli schieramenti politici. La sua capacità di continuare a dare il proprio contributo alla comunità, pur dovendo affrontare gravi condizioni di salute, è una lezione di dignità e di forza d’animo che non dimenticheremo. A nome dell’intera Amministrazione comunale e della città, esprimo alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato le più sentite condoglianze e la vicinanza in questo momento di dolore».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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