Due ori bresciani ai mondiali di ornitologia in Portogallo

Più di 21mila espositori e circa 25mila esemplari di uccelli: il 72° Campionato del mondo di ornitologia, tenutosi a Santa Maria da Feira in Portogallo tra il 24 e il 26 gennaio, ha regalato grandi emozioni anche a due bresciani. Gli allevatori Pierluigi Pagani di Torbole Casaglia e Nicolò Oliveri di Cazzago San Martino, partiti per il mondiale con l’associazione Ornitologica di Franciacorta, sono tornati a casa carichi di premi.
Sul podio

«Noi allevatori dell’associazione Ornitologica di Franciacorta alleviamo la specie Diamanti di Gound e siamo stati i primi in Italia a farlo» racconta Nicolò Oliveri. Il gruppo è partito per il Portogallo con i migliori Diamanti, trasportati in apposite gabbie, grazie alla collaborazione della Foi, la Federazione ornicoltori italiani.
La buona riuscita della gara dipende molto anche dall’esperienza degli ornicoltori: «Faccio questo mestiere da più di 10 anni, riuscire a preparare gli uccelli non è semplice – sottolinea Pierluigi Pagani –. Deve esserci tanta passione per ottenere questi risultati: due dei miei esemplari hanno ottenuto il punteggio massimo».

Ad aver conquistato il primo posto sono stati il suo Diamante di Gound, singolo fattore, testa rossa e petto viola, e il testa nera e petto bianco.
Oliveri invece ha partecipato per la categoria Stam: «Non è una gara di singoli, ma si presentano quattro uccelli – spiega l’allevatore –. Io ho ottenuto il primo posto con i miei quattro Diamanti maschi blu testa nera».
L’allevamento
«Circa vent’anni fa erano a rischio estinzione – continua Oliveri – e in natura esistevano solo mille esemplari: grazie agli allevamenti si è evitata la loro scomparsa».
L’allevamento è lungo e delicato: «Il nostro lavoro inizia con la riproduzione degli esemplari e la cura dei piccoli – racconta Pagani –. Bisogna stare molto attenti in tutta la fase di crescita dell’animale». Gli uccellini appena nati vengono dunque separati dagli adulti che in natura tendono ad ucciderli e fatti crescere in appositi spazi: «In questo modo gli uccelli possono stare in tranquillità nella propria gabbia e crescere al meglio – continua l’allevatore –. La selezione degli esemplari più belli si basa su alcune caratteristiche strutturali e di colore».

Le stesse caratteristiche che poi vengono valutate dai giudici in fase di gara: oltre alla struttura dell’animale è molto importante il piumaggio, sia per il colore che per il disegno. Anche il portamento, il comportamento e l’adattamento alla gabbia sono caratteristiche che vengono valutate.
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