Mazzano, scappa dal fidanzato e si rifugia dall’amica: lui sfonda la porta

Il giovane è stato poi bloccato dai carabinieri e trasportato in ospedale: come da prassi è stato attivato il codice rosso
Una pattuglia dei carabinieri - Foto d'archivio © www.giornaledibrescia.it
Una pattuglia dei carabinieri - Foto d'archivio © www.giornaledibrescia.it
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È stato l’intervento dei carabinieri a mettere al sicuro una ragazza di Molinetto di Mazzano che, poco prima, era stata costretta a rifugiarsi in casa di un’amica, spaventata dalle reazioni del fidanzato durante una lite che i due hanno avuto per strada attorno alle 19 di ieri sera. Diversi residenti della zona hanno sentito le urla, poi il fragore di vetri in frantumi e infine hanno visto il sangue sul portone dello stabile.

La ricostruzione

La prima ricostruzione dei fatti, affidata ai carabinieri della Compagnia di Brescia, ha permesso di mettere in fila i fatti. Una donna di circa 35 anni di Mazzano stava discutendo in strada, in via Marconi, con un ragazzo, di una decina di anni più giovane. La discussione si è fatta accesa e la giovane si è accorta che l’altro, di origini tunisine, stava diventando aggressivo.

Spaventata allora ha cercato riparo nella villetta più vicina, quella in cui abita una sua amica. È riuscita a entrare nel giardino e poi si è avvicinata alla porta che, per fortuna, non era chiusa a chiave. Lei è riuscita ad infilarsi dentro mentre la famiglia si preparava per la cena e a chiudersi la porta alle spalle.

Pugni e testate

La vetrata del portone però non ha placato l’ira del giovane che, ormai fuori controllo, si è messo a prendere a pugni e testate la vetrata, mandandola in frantumi e provocandosi ampi tagli alla testa.

Il trambusto aveva allertato i vicini che hanno segnalato la situazione al numero unico di emergenza da cui la chiamata è stata dirottata ai carabinieri che hanno inviato una pattuglia. Il ragazzo, ferito, è stato scortato dai militari in ospedale mentre la donna è stata ascoltata dagli investigatori per capire come si siano esattamente svolti i fatti e se ci siano già stati episodi violenti in passato.

La posizione dell’uomo è al vaglio dell’autorità giudiziaria. Come previsto in questi casi è stato attivato il protocollo del codice rosso.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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