Addio a Mario Tambalotti, l’artista gentiluomo di Manerbio

Manerbio piange l’artista gentiluomo Mario Tambalotti. Manerbiese doc, Tambalotti è morto alla veneranda età di 92 anni circondato dall’affetto della sua famiglia. Per molti anni ha lavorato come tecnico comunale, diventando responsabile dell’ufficio, un ruolo svolto sempre con senso del dovere e spirito di servizio.
Accanto alla professione, però, Mario coltivava quella che è stata la sua vera e grande passione: l’arte. Pittore versatile e instancabile, si è espresso attraverso acquerello, olio, acrilico, ma anche su tavolette dorate e vetrate, sperimentando tecniche e materiali con curiosità e sensibilità.
La sua arte
La sua produzione artistica è stata ampia e generosa e sono innumerevoli le opere donate alla sua Manerbio. Tambalotti ha realizzato loghi di associazioni locali come «Noi con Voi per Manerbio», l’oratorio e il Politeama.
La sua creatività si è estesa anche alla realizzazione di disegni per vetrate policrome, statue – tra cui la Madonnina della chiesa Paolo VI – e, in passato, alle scenografie dei festival carnevaleschi manerbieresi.
Profondo e costante è stato il suo contributo alla vita religiosa della città. Per la parrocchia di Manerbio ha collaborato alla realizzazione delle vetrate della chiesa parrocchiale e la porticina del «Paradisino». Particolarmente cara a Mario era la chiesetta Paolo VI, dove si possono ammirare diverse sue opere: l’affresco dietro l’altare, le tavole della Via Crucis e la statua della Madonna realizzata su suo disegno.
Anche l’ospedale di Manerbio conserva una sua testimonianza artistica, con la lunetta dipinta all’ingresso della chiesa.
Attivo in paese
Non sono mancati i contributi alla vita culturale e sportiva del paese: dalla locandina manerbiese della 1000 Miglia ai manifesti del tennis di Manerbio. La sua ultima opera è stata il disegno del monumento ai caduti vittime del Covid, oggi al cimitero di Manerbio, un lavoro carico di memoria, rispetto e umanità.
«Oltre all’artista – ricorda la famiglia – resta il ricordo di un uomo profondamente legato ai suoi affetti: marito, papà, nonno e bisnonno amatissimo. Un punto di riferimento per la famiglia, solido e tenace, ma anche divertente, creativo e affettuoso, capace di unire concretezza e sensibilità». Con la scomparsa di Mario Tambalotti Manerbio perde un uomo che ha saputo costruire, dipingere e donare, lasciando un’eredità fatta non solo di opere, ma di valori e amore per la propria comunità.
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