Cronaca

Turista tedesco morto nel Garda: probabile malore per shock termico

Un malore ha stroncato il 52enne ospite in un camping vicino alla Baia Bianca: la ricostruzione
Un mezzo intervenuto per il soccorso - © www.giornaledibrescia.it
Un mezzo intervenuto per il soccorso - © www.giornaledibrescia.it

Era entrato in acqua per una nuotata, sulla spiaggia del campeggio dove alloggiava. Quando la moglie lo ha visto galleggiare a pancia in giù, ha capito che qualcosa non andava. Un turista tedesco di 52 anni è morto ieri poco dopo le 14, nelle acque antistanti il camping Zocco, a pochi metri dalla Baia Bianca, al confine tra Manerba e Moniga. Era il giorno del suo compleanno.

La tragedia

L’uomo era ospite della struttura con la moglie e alcuni amici. Si era appena tuffato, come ieri hanno fatto in tanti, approfittando del caldo improvviso. A un certo punto, lei lo ha perso di vista. Quando è riuscita a scorgerlo, era immobile, sul filo dell’acqua, rivolto verso il basso. La donna ha subito chiesto aiuto.

A riportarlo a riva sono stati alcuni amici della coppia che si trovavano poco distanti. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. I soccorritori del 118 hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, anche con l’uso del defibrillatore. In supporto sono arrivati l’auto medica, un’ambulanza dei Volontari del Garda, la Guardia costiera e la Polizia locale della Valtenesi. L’elisoccorso è atterrato nel prato a ridosso del campeggio, ma ogni tentativo si è rivelato inutile.

Il magistrato di turno ha disposto il rilascio della salma ai familiari, non essendoci elementi che richiedano ulteriori accertamenti. Sul corpo non sono stati riscontrati segni di traumi o ferite.

La morte

La causa del decesso si crede sia da imputarsi a un malore improvviso, forse legato allo sforzo fisico o allo shock termico. Si tratta del primo caso di annegamento registrato quest’anno sul lago di Garda. Una tragedia che riporta d’attualità i rischi legati a un bagno improvviso, soprattutto in acque fredde. Anche nei giorni più caldi, il passaggio repentino dal caldo esterno alla temperatura più rigida dell’acqua, se affrontato senza gradualità, può generare crampi, difficoltà respiratorie, perfino perdita di coscienza. Il tutto nel giro di pochi secondi. Per questo le autorità invitano ogni anno alla prudenza prestando attenzione ai segnali del proprio corpo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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