Attoniti. Annichiliti dal dolore. Ma soprattutto increduli. Gli amici di Emanuela Civettini non riescono a dare una spiegazione alla sua morte, avvenuta venerdì nelle acque del lago d’Iseo mentre si allenava per la sua ennesima Traversata del Sebino, in seguito ad un malore. Era in acqua venerdì in compagnia di altre due persone e avevano il progetto di nuotare come allenamento da Iseo sino a paratico. Poi lei è rimasta indietro e quando i compagni se ne sono accorti lei era già prima di sensi.
Vera atleta
«Manu» viene descritta da chi la conosceva come «un’atleta vera» che non solo amava nuotare ma anche correre e andare in bicicletta, le tre discipline del Triathlon che praticava con la tessera dell’Europa Sporting Club. E non si spiegano come il suo cuore abbia potuto tradirla, così, all’improvviso. Proprio adesso che avrebbe potuto godersi la pensione, insieme al marito Fabio.



