Il Violino piange Emanuela Civettini: martedì il funerale dell’atleta

La donna, 58 anni, è stata stroncata da un attacco di cuore mentre venerdì nuotava nel Sebino: l’ultimo suo gesto di generosità è stata la donazione degli organi
Emanuela Civettini durante un'attività sportiva
Emanuela Civettini durante un'attività sportiva
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Attoniti. Annichiliti dal dolore. Ma soprattutto increduli. Gli amici di Emanuela Civettini non riescono a dare una spiegazione alla sua morte, avvenuta venerdì nelle acque del lago d’Iseo mentre si allenava per la sua ennesima Traversata del Sebino, in seguito ad un malore. Era in acqua venerdì in compagnia di altre due persone e avevano il progetto di nuotare come allenamento da Iseo sino a paratico. Poi lei è rimasta indietro e quando i compagni se ne sono accorti lei era già prima di sensi.

Vera atleta

«Manu» viene descritta da chi la conosceva come «un’atleta vera» che non solo amava nuotare ma anche correre e andare in bicicletta, le tre discipline del Triathlon che praticava con la tessera dell’Europa Sporting Club. E non si spiegano come il suo cuore abbia potuto tradirla, così, all’improvviso. Proprio adesso che avrebbe potuto godersi la pensione, insieme al marito Fabio.

«Per il suo vissuto personale – racconta Michela, amica di una vita, cresciuta con lei al Villaggio Violino – Emanuela sosteneva con forza l’importanza della donazione degli organi, auspicando che tutti firmassero per decidere in questa direzione».  Ed è anche per questo che all’ospedale di Bergamo, dove la 58enne era stata trasportata, nella giornata di ieri è stata effettuata la procedura per il prelievo dei suoi organi, ultimo generoso gesto di altruismo.

«Che destino beffardo – continua l’amica –. È mancata proprio ora che stava vivendo un momento felice, in cui diceva ‘Adesso possiamo finalmente godercela’ dopo gli anni di lavoro come impiegata contabile. L’unica consolazione per me è che è morta facendo ciò che amava». Persona dolcissima e tenera, con una grande passione anche per gli animali, tanto da avere cinque gatti e due cani, Emanuela Civettini era riuscita a trasmettere questo suo amore anche alla figlia Alessia, divenuta infatti veterinaria.

Il ruolo in CorriXBrescia

«Sono colpi pesantissimi, così all’improvviso e inspiegabili – commenta Fabio Bonometti, presidente di CorriXBrescia che ben conosceva Emanuela e suo marito –. Lei era un’atleta vera. A fare triathlon non ti puoi improvvisare, devi avere una testa superiore alla media. Veniva alla nostra corsa perchè credeva nei nostri valori. Era una nostra pace-runner, una di quelle figure che dettano il passo ai partecipanti dei vari gruppi. Prima correva, ultimamente camminava. Anche Fabio, suo marito, non appena si è ripreso dopo una delicata operazione, è venuto a trovarci seppur indossando la mascherina».

I funerali della 58enne saranno celebrati da don Gianpietro Girelli nella chiesa del Villaggio Violino, martedì mattina alle 10.30, mentre la salma riposerà all’obitorio della Poliambulanza già da oggi nel pomeriggio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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