Ci sono luoghi che custodiscono la memoria meglio di altri. La scuola, per Gian Mario Martinazzoli, è uno di questi. Ed è per questo che Malegno, la sua comunità, ha scelto l’edificio scolastico comunale per legare in modo permanente il suo nome alle nuove generazioni, a quattro anni dall’improvvisa scomparsa, avvenuta il 20 settembre 2022, a 72 anni.
Il programma
La cerimonia di intitolazione del polo scolastico malegnese a Martinazzoli, collaboratore di Teletutto e Giornale di Brescia, per trent’anni direttore di Radio Voce camuna, è in programma sabato 26 settembre alle 9 nel cortile interno della secondaria di primo grado di via Cava 7. Un appuntamento inserito, anche in questo caso non casualmente, nel Festival educante, dal 25 al 27 settembre, dedicate dal Comune ai bambini, alle famiglie e agli educatori, altri ambiti da sempre curati e accarezzati da Martinazzoli, sempre attento nel suo percorso umano e professionale alla crescita, alla formazione e alla comunità.
L’intento è di consegnare alle nuove generazioni una memoria legata ai valori dell’informazione responsabile, della partecipazione, dell’educazione e della fede. Alla cerimonia interverranno il presidente e il direttore generale dell’Editoriale Bresciana, Pierpaolo Camadini e Mauro Torri, il direttore del Giornale di Brescia, Teletutto e Radio Bresciasette, Giorgio Bardaglio, la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Bonafini, Mariella Mininni, l’educatore Dario Pezzoni e l’ex collaboratore di Radio Voce camuna, Giuliano Chiapparini.

Il Festival
L’intitolazione sarà uno dei passaggi più significativi delle tre giornate del Festival Educante, una manifestazione che mette i bambini al centro attraverso linguaggi diversi: gioco, arte, teatro, ascolto e relazioni. Venerdì 25 sono previsti laboratori dedicati alla voce, un torneo di scacchi e, alla sera, un incontro tra generazioni con il torneo di bocce riservato a nonni e nipoti. Sabato 26, dopo la cerimonia, il programma continuerà con la presentazione di una rivista enigmistica per le scuole e con il benvenuto ai bambini nati nel 2025. Nel pomeriggio spazio ai giochi da tavolo e a un incontro formativo sul valore del gioco nei processi educativi e di apprendimento; alle 17 andrà in scena «L’amore delle tre melarance». Domenica la chiusura con scacchi, giochi, laboratori di riciclo creativo e attività rivolte a bambini e famiglie.


