L’ultimo giorno di scuola nel nome di Sofia. L’investitrice ancora sotto choc non ricorda

Da ieri la piccola Sofia riposa nel cimitero di Cellatica. La famiglia, in un momento intimo e privato dopo la grande partecipazione pubblica del giorno prima per il funerale, ha dato l’addio alla sua bambina uccisa lunedì da un’auto che l’ha investita nel parcheggio dell’asilo Little England.
Il saluto
Il rito della sepoltura è stato accompagnato dalla lettura della poesia «Lentamente muore» di Martha Medeiros, un invito - soprattutto ai genitori - di reagire pur davanti ad un dolore incommensurabile.
Papà Daniele, probabilmente proprio nell’ottica di una reazione, ha chiesto al Comune di coprire con manifesti bianchi gli annunci funebri affissi in paese. Nelle classi della Little England nel frattempo lo choc non è passato. Per insegnanti, studenti oltre che per le famiglie. Ieri è stato l’ultimo giorno di scuola alle elementari, celebrato in una clima quasi surreale. Senza festa, senza musica, senza quell’entusiasmo tipico dell’ultima campanella dell’anno.

Il ricordo
«Lo sappiamo, è un arrivederci un po’ più triste degli altri, manca un pezzo di famiglia» hanno ammesso Camilla Emma, Angela e Camilla, scolari di quinta elementare, che hanno parlato in rappresentanza di quattro classi e che hanno chiuso il loro percorso di dieci anni alla Little England.
«A Sofia - è il pensiero dei bimbi - chiediamo di proteggere noi, i nostri genitori, i nostri insegnanti e tutti coloro che in questi anni ci hanno istruito, educato ed amato».
Le indagini
E poi c’è la parte giudiziaria, con la Procura che ha indagato per omicidio stradale la 74ennne che era alla guida dell’auto che ha travolto la bambina. Per ricostruire la dinamica di quanto accaduto nel parcheggio privato della scuola di via Caduti del lavoro è determinante il video delle telecamere di sicurezza. Che hanno immortalato il dramma. E proprio dalle immagini pare emergere la fatalità. Come se nonna e nipotina a piedi fossero convinte di aver il via libera da chi guidava l’auto che a sua volta era convinta che i pedoni l’avessero notata.

E invece la piccola Sofia e la nonna paterna sono state travolte dal pesante suv guidato dalla 74enne, anche lei nonna e anche lei andata a scuola per prelevare a fine lezione il nipotino di prima elementare. La donna è sotto choc da giorni. «Non ricordo più nulla» ripete a chi le sta vicino.
Per questo è impossibile che nei prossimi giorni il suo avvocato decida di farla parlare con gli inquirenti. La signora, alla quale è stata sequestrata l’auto e ritirata la patente come da prassi, non è nelle condizioni psico fisiche di affrontare un interrogatorio.
Per il sostituto procuratore Donato Greco, titolare dell’inchiesta, la dinamica dell’investimento accaduto lunedì scorso attorno alle 16 è comunque chiara. Non ci sarebbe la volontà di disporre perizie cinetiche e l’indagine potrebbe essere chiusa a breve con la richiesta di giudizio immediato.
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