Cronaca

Le storie dei reduci della Seconda guerra mondiale in un libro

S’intitola «Frammenti di memoria», l’autrice è la collaboratrice del Giornale di Brescia Viviana Filippini. Il 7 maggio la presentazione alla Bcc di Verolavecchia
Umberto Scotuzzi
Faustino Barili, uno dei reduci - © www.giornaledibrescia.it
Faustino Barili, uno dei reduci - © www.giornaledibrescia.it

Diario in cui sono raccolte le storie di chi ha vissuto una parte della storia combattendo durante la Seconda guerra mondiale. Si può riassumere così «Frammenti di memoria», il libro che Viviana Filippini, collaboratrice del Giornale di Brescia, ha dato alle stampe per la casa editrice Angolazioni.

Il contenuto

Sedici storie di uomini o, meglio, reduci, di Verolavecchia che hanno combattuto durante il conflitto: Angelo Boldrini, Faustino Barili, Giovanni Battista Gozzoli (meglio conosciuto come «Sano il sarto» e l’ultimo a morire a 99 anni, nel 2023), il suo omonimo conosciuto con il soprannome di «Drito», Giuseppe Calzavacca, Battista Arcari, Giulio Azzini, Angelo Adami, Marco Tirelli, Giuseppe Gennari, Primo Maffezzoni, Battista Baiguera, Faustino Bellomi, Giovanni Marini, Pietro Santo Brunelli, soprannominato «Migola».

Giuseppe Calzavacca, in foto in Palestina - © www.giornaledibrescia.it
Giuseppe Calzavacca, in foto in Palestina - © www.giornaledibrescia.it

Ciascuno di loro – eccetto Brunelli, le cui ceneri sono rimaste in Germania e la cui storia è stata affidata ai figli – è stato intervistato, nel corso degli anni, dall’autrice, che ha consultato poi gli archivi. Arricchisce le dense pagine del libro il «Diario di guerra» scritto da Domenico Zanoni.

Ma la «scintilla che ha scatenato l’idea di raccontare storie da conoscere e custodire come dei piccoli tesori che ti arricchiscono e ti aiutano a crescere», scrive l’autrice nell’introduzione, sono alcuni ricordi familiari, legati a Giuseppe Seller, il nonno che la Filippini non ha mai conosciuto direttamente: la sua foto, presente nell’album familiare, è stata lo spunto che ha dato il via allo scavo nella memoria.

Giovanissimi

Ad accomunare le storie raccolte nel volume è la giovanissima età dei protagonisti: Angelo Adami, classe 1918, il più vecchio, mentre Battista Arcari, Faustino Bellomi, Pietro Brunelli sono i più giovani (nati nel 1924). Per molti di loro a fare da spartiacque nelle scelte è la data dell’8 settembre 1943, il giorno dell’armistizio con gli anglo-americani e l’avvio della guerra di liberazione del nazi-fascismo. C’è chi, come Adami, ha conosciuto la dura esperienza sul fronte russo; o chi, come Giuseppe Gennari, ha affrontato il deserto della Libia; o chi, ancora, ha sperimentato la guerra in Grecia, come è capitato a Battista Baiguera.

Il libro verrà presentato mercoledì 7 maggio nell’auditorium della Bcc di Brescia, in via Vittorio Veneto a Verolavecchia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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