È stato attirato in un bosco vicino alla pista ciclopedonale di Sarezzo, quindi legato, minacciato con un coltello e colpito ripetutamente con calci e pugni. Per l’aggressione subita da un cittadino italiano lo scorso 27 giugno, i carabinieri hanno fermato due giovani.
I provvedimenti di fermo, emessi dalla Procura della Repubblica di Brescia, sono stati eseguiti lunedì mattina dai carabinieri della Compagnia di Gardone Val Trompia, con il supporto del Nucleo cinofili di Orio al Serio. I destinatari delle misure sono un 22enne algerino e un 28enne marocchino.
La ricostruzione
Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, la vittima è stata stata attirata nel bosco da alcuni spacciatori. Una volta raggiunta l’area, l’uomo è stato immobilizzato e trattenuto contro la propria volontà per alcune ore.
Durante il sequestro sarebbe stato minacciato con un coltello e colpito più volte. Soltanto in un secondo momento è stato liberato, riuscendo ad allontanarsi e a contattare il 112 per chiedere aiuto.
Le indagini avviate dai carabinieri, coordinate dalla Procura di Brescia, hanno consentito di individuare in breve tempo i due presunti responsabili. Dopo il fermo, entrambi sono stati accompagnati nel carcere di Brescia.


