Cronaca

L’autunno è freddo e c’è un’allerta meteo

In città il riscaldamento potrebbe essere acceso con qualche giorno di anticipo. Rischio idrogeologico in Valcamonica e sul lago di Garda
Stefano Zanotti, Riccardo Paroni
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Freddo e pioggia in arrivo

Ogni anno il calo delle temperature porta con sè una domanda: quando si può accendere il riscaldamento? A Brescia il giorno indicato è il 15 ottobre, ma – come è già successo in altri casi – è possibile che la data cambi con un’ordinanza della sindaca. Un’idea presa in considerazione nelle ultime ore da Laura Castelletti, che starebbe infatti valutando di anticipare l’accensione degli impianti di qualche giorno. Nelle prossime ore potrebbe arrivare una disposizione della sindaca che consentirebbe ai bresciani di mettere in funzione il riscaldamento già da mercoledì 9. La data per lo spegnimento è fissata (a meno di cambiamenti) al 15 aprile.

Il freddo

In questo inizio di autunno 2024 la richiesta dei cittadini appare comunque legittima. La prima decade di ottobre si concluderà giovedì, quindi è presto per tirare le somme, ma una cosa è certa: stiamo vivendo un periodo segnato da temperature inferiori alla media. Quella di ieri è stata la quinta giornata consecutiva più fredda della norma. Dal 1° ottobre, in città, le massime non sono mai riuscite a superare i 20°C, mentre le minime sono scese un paio di volte sotto i 10°C: il valore più basso, pari a +7,5°C, è stato misurato domenica mattina.

Presto i termosifoni potrebbero accendersi in città © www.giornaledibrescia.it
Presto i termosifoni potrebbero accendersi in città © www.giornaledibrescia.it

Nulla di eccezionale, sia ben chiaro, ma stavolta i primi brividi autunnali sono arrivati un po’ in anticipo rispetto alla consueta tabella di marcia. A Mompiano, ad esempio, la media dei primi sette giorni di ottobre è stata di +13,7°C: per quanto riguarda questo periodo dell’anno si tratta del valore più basso dell’intera serie storica, iniziata nel 2001. I cieli grigi, la pioggia e i tassi di umidità elevati completano il quadro di una fase dal sapore pienamente autunnale: negli ultimi sette giorni il pluviometro installato presso l’istituto Pastori ha rilevato un accumulo di oltre 112 millimetri, superando così la media mensile.

L’anno scorso, di questi tempi, eravamo ancora in «estate», con temperature eccezionalmente alte e picchi di oltre 31°C. Considerando che la media del periodo va dai 12°C di minima ai 21°C di massima, il caldo dell’ottobre 2023 fu senza dubbio più anomalo del freddo di questi giorni.

Allerta

Il centro funzionale della Protezione civile della Lombardia ha diramato per oggi a partire dalle 6 un’allerta arancione (criticità moderata) per rischio idrogeologico e un’allerta gialla (criticità ordinaria) per rischio idraulico in Valcamonica. La criticità moderata è prevista anche sui laghi e sulle Prealpi orientali allo stesso orario. La Provincia ha così deciso di chiudere in via precauzionale la Sp 88 Ceto-Cimbergo-Paspardo dalla progr.va km 8+600 alla progr.va km 9+500, nel territorio del comune di Paspardo. La strada rimarrà chiusa per tutte le categorie di veicoli per tutta la durata dell’allerta meteo.

I danni provocati recentemente dal maltempo in Valcamonica © www.giornaledibrescia.it
I danni provocati recentemente dal maltempo in Valcamonica © www.giornaledibrescia.it

A Tignale, invece, il sindaco Daniele Bonassi, considerato i violenti temporali che hanno investito il territorio nelle ultime settimane, ha deciso di vietare il transito a tutti i veicoli a motore in via Don Bosco all’altezza della località Bosco in direzione di Cima Piemp e località Fornaci: e in via Castagneto in prossimità di località Vione e lungo la strada che da Vione conduce a Passo Fobia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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