Maria Rosaria Laganà a Brescia ci tornerà da turista («perché non sono riuscita a visitarla in tutta la sua bellezza»), ma anche per mantenere quei legami che in questi quasi tre anni da prefetta è riuscita a creare: «È una mia consuetudine – dice – ritrovare le belle persone che incontro nelle città dove opero, com’è successo a Treviso prima o a Pordenone. Anche a Brescia continuerò a coltivare le amicizie che sono nate in questo periodo della mia vita». Un periodo intenso, «in una provincia molto impegnativa, che mi ha dato anche grandi soddisfazioni», che l’ha catapultata ai vertici dell’amministrazione dello Stato, per ricoprire da settembre il ruolo di nuovo direttore dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, incarico di prestigio affidatole dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Prefetto, che bilancio trae di questi anni a Brescia?




