La Rubagotti di Chiari fa suonare le campane del Santuario di Gianico

Tradizione e tecnologia «made in Chiari» riportano il suono delle campane e il secolare «Salve Regina» al Santuario della Madonna del Monte di Gianico, in Valle Camonica. Merito della Rubagotti srl, azienda di Chiari che da oltre mezzo secolo è una sorta di «clinica» per gli impianti campanari di mezzo Nord Italia.
L’intervento
Quello appena compiuto ha però un sapore particolare; l’aver ridato «voce», attraverso un complesso intervento di elettrificazione, allo storico concerto di campane del santuario camuno, arrivato ormai alle soglie del primo mezzo millennio di vita. Spiega così l’intervento la seconda generazione in azienda, quella di Giacomo e Luca Rubagotti, che dal 2006 hanno rilevato il testimone dal papà e fondatore, Carlo: «Il nuovo intervento ci riempie d’orgoglio: è l’elettrificazione del concerto campanario del Santuario della Madonna del Monte a Gianico, nel cuore della Val Camonica. Abbiamo installato il nostro sistema Rc TouchBell, con nuovi encoder sui motori che permettono non solo un’elevata precisione, ma anche la riproduzione fedele delle antiche suonate: partenza a dondolo, fermate dopo due, cinque, sette, nove tocchi, oltre il campanone finale. E naturalmente, la storica Salve Regina, da secoli riconoscibile in tutta la valle, torna a risuonare nella sua forma autentica. Tutto questo è oggi controllabile anche da smartphone, grazie a un’app. Un connubio perfetto tra passato e futuro, tra devozione e ingegno».
Per i campanari di Chiari, l’intervento compiuto in Valle Camonica ha un sapore speciale: «Ogni volta che interveniamo in un santuario così radicato nella vita della comunità – spiega Giacomo Rubagotti – ci sentiamo responsabili nel coniugare innovazione e rispetto. A Gianico, la tecnologia ci ha permesso non solo di facilitare l’utilizzo dell’impianto, ma anche di ricostruire le suonate esattamente come venivano fatte a mano, secoli fa».
Le origini
Prosegue così, aggiornandosi continuamente, una storia tutta clarense, iniziata nel 1962, quando l’allora giovanissimo Carlo Rubagotti entrava per la prima volta nell’allora Fonderia di Campane Filippi, una delle più antiche fonderie fabbriche di automazione per campane e orologi, prima di mettersi in proprio. Da allora il legame con Chiari è rimasto sempre intatto, dalla scelta della sede – in via dei Vetrai – fino all’occhio di riguardo verso le «campane di casa», quelle di piazza Zanardelli.
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