CronacaBassa

La bandiera di Jona vince il premio «Italian Reputation» a New York

Silvia Pasolini
Aldo Gallina sarà premiato per la sua opera d’arte tattile creata per mandare un messaggio di inclusione ai non vedenti
La bandiera di Jona
La bandiera di Jona
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Ci sono opere d’arte nate per essere guardate. Altre per essere lette con i polpastrelli. Opere che accorciano le distanze tra chi vede e chi percepisce il mondo attraverso il tatto trasformando la fruizione artistica in un’esperienza universale. La produzione del soncinese Aldo Gallina, in arte Jona, una bandiera degli Stati Uniti di 150 x 90 centimetri realizzata in braille ed esposta lo scorso settembre nella Rocca di Orzinuovi, sarà premiata a New York con il prestigioso «Italian Reputation Award».

Il progetto

Su un foglio di alluminio Jona ha inciso il braille, invitando il pubblico a leggere la bandiera con le mani. Scorrendo le dita sulla superficie emergono le parole «linea bianca», «linea rossa» e «stella», in italiano e in inglese, in un dialogo che supera lingue e barriere sensoriali. Una creazione significativa che, attraverso il linguaggio dei non vedenti, si è trasformata in un messaggio di inclusione. Proprio grazie all’originalità dell’opera, la prossima primavera Jona riceverà l’importante riconoscimento assegnato alle personalità che si sono distinte nella promozione dell’Italia nel mondo per impegno, creatività e innovazione.

«Volevo – spiega l’artista – che un simbolo così forte come la bandiera americana potesse essere compreso anche da chi non ha il dono della vista. Ringrazio il direttore del Gram Journal, Antonella Gramigna, per la collaborazione. Essere premiato insieme a grandi brand mondiali mi riempie d’orgoglio, ma la vera gioia è sapere che la mia arte può abbattere le barriere».

Al termine della cerimonia l’opera non rientrerà in Italia, verrà donata e resterà esposta nel luogo che ospiterà l’evento. Quella di Aldo Gallina è la storia di un uomo che respira arte: ex grafico, oggi gestisce un’edicola a Soncino, è stato corista lirico, poeta e scultore. Dal 2019 ha fatto dell’impegno sociale la sua missione:con oltre venti opere in braille, ha affrontato temi complessi, come la violenza sulle donne, trasformando la materia in una voce per chi, troppo spesso, non viene ascoltato.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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