C’è un filo che lega il «Libro dei privilegi» alle ville gardonesi, le pietre di Sarezzo alle armi d’epoca, le pievi ai palazzi, le famiglie al lavoro. È il filo della memoria triumplina che la seconda edizione della rassegna «Terra di Gardone» torna a riannodare accanto, per la prima volta, a «Le pietre di Sarezzo», il percorso che lega storia e luoghi simbolici.
Il programma
Il cuore del progetto, che prevede solamente incontri gratuiti (ma per alcuni, specie per le visite guidate ai luoghi storici, serve la prenotazione), è la mostra «Terra di Gardone - Le origini, le famiglie», che sarà inaugurata venerdì alle 18.30 al Museo delle armi e della tradizione armiera e visitabile fino al 30 maggio.
Documenti, mappe, armi d’epoca e il prezioso «Libro dei privilegi», prestato dalla biblioteca Queriniana, ricostruiscono i secoli in cui Gardone consolidò il proprio ruolo economico, politico e produttivo. Sabato il calendario entra nel vivo con le visite, già sold out, alla Casa natale e Collezione di armi Beretta, mentre alle 16.30 viene proposto il percorso guidato a Palazzo Chinelli Rampinelli.
Alle 20.30 spazio alla visita teatralizzata «A lume di storia» alla biblioteca di Sarezzo. Alla stessa ora alla Pieve di San Giorgio di Inzino è in programma il concerto «Armonie d’autore» con il Coro della montagna Inzino e il maestro Bepi De Marzi.
Stregoneria e Inquisizione
Domenica si aprono le porte del saretino Palazzo Avogadro e quelle della Basilica di Santa Maria degli Angeli di Gardone. Nei giorni successivi spazio agli incontri: il 12 «Gardone e la Valtrompia nel Seicento», il 13 a Sarezzo «Memorie dell’Impero», il 14 «Stregoneria, Inquisizione e un accenno di banditismo», tutti ad accesso libero.
Sabato 16 si concentrano laboratori e visite: «Il Parco delle meraviglie» a Villa Beretta per bambini da 5 a 10 anni; la visita alla chiesa di San Martino di Magno, al Santuario di San Bartolomeo, alla chiesa dei Santi Faustino e Giovita e a Villa Mutti Bernardelli.
Dinastie
Tra gli appuntamenti più evocativi spicca «Dinastie e genti di ferro», il 23 e 24 maggio, rievocazione storica ad accesso libero con sfilata nel centro di Gardone, combattimenti con repliche di armi storiche al parco del Mella e accampamento nel parco di Villa Mutti Bernardelli. Il calendario prosegue con la visita alla Pieve di Inzino il 24, seguito dagli incontri «I tempi del tempo» il 27 e sui Barolo con Marina Marazza il 29. Il 30 è la volta della visita itinerante «Le famiglie di Sarezzo».
A giugno alla biblioteca del Bailo spazio alla lettura teatralizzata. La chiusura è domenica 14 giugno a Ponte Zanano con «Narrare i borghi» tra musica, mercatino e teatro itinerante nei cortili.



