Cronaca

Fine anno scolastico, il Lunardi premia gli studenti più virtuosi

La cerimonia di conclusione si è svolta nella palestra dell’istituto di via Riccobelli. Il dirigente scolastico Gabriele Bolcato: «Orgogliosi dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze»
Francesca Marmaglio
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Lunardi, premiati gli studenti migliori

Una festa per chiudere l’anno e un percorso durato cinque anni. La tradizionale cerimonia di conclusione organizzata dall’Istituto Lunardi a Brescia abbraccia i maturi e premia gli studenti più virtuosi. Sui circa 250 maturandi in 17 hanno ottenuto la votazione di 100, in tre il 100 e lode: solo due, sono stati i non ammessi e zero i bocciati dopo l’esame di stato.

La cerimonia

«Siamo molto orgogliosi di tutti i nostri ragazzi e ragazze – ha detto il dirigente scolastico Gabriele Bolcato –. Li abbiamo conosciuti bambini e ora li salutiamo che sono adulti. Auguriamo a tutti un futuro splendente, ma sappiamo che si faranno valere là fuori». Durante la cerimonia, che si è svolta nella palestra dell’istituto di via Riccobelli, sono stati premiati i quattro migliori fra prime, seconde, terze e quarte. Come i colleghi maturi con le votazioni più alte, anche loro hanno ricevuto un buono da 100 euro.

«Il livello qua è sempre più alto – ha spiegato il dirigente –, sappiamo che alziamo l’asticella ogni anno, ma gli studenti rispondono molto bene. Al termine dei cinque anni la maggior parte dei maturi sceglie l’università: Economia, Giurisprudenza, Medicina e naturalmente Lingue. Qualcuno sceglie anche di proseguire frequentando un Its».

La cerimonia di conclusione all'istituto Lunardi
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La cerimonia di conclusione all'istituto Lunardi

Il latino

L’Istituto propone – in controtendenza – la certificazione A2 della lingua latina: «Il latino al linguistico è obbligatorio solo i primi due anni – ha detto Bolcato –, da due anni proponiamo un potenziamento facoltativo con certificazione. Rafforzare il latino servirà a chi sceglierà università come Medicina e Giurisprudenza».

I viaggi studio

Altra particolarità dell’Istituto l’investimento annuale destinato ai viaggi studio: «Investiamo 500mila euro in viaggi per scambi linguistici, perché ci crediamo molto – ha chiosato il dirigente –: le mete più ambite sono Stati Uniti, e paesi molto lontani. L’Europa è sempre meno ambita. I ragazzi scelgono se fare un anno all’estero o sei mesi. L’anno all’estero, il quarto, è sostitutivo dell’anno frequentato qui».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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