Israele e Stati Uniti hanno attaccato l'Iran
Il ministro della Difesa Israel Katz ha comunicato che «Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l'Iran per rimuovere le minacce allo Stato». Di conseguenza, ha aggiunto, «si prevede un attacco missilistico e con droni contro lo Stato di Israele e la sua popolazione civile nell'immediato futuro». Il portavoce militare dell'Idf ha annunciato che il nome dell'operazione in corso «Il ruggito del leone», nome deciso dal premier Benjamin Netanyahu.
Katz «ha ora firmato un'ordinanza speciale in base alla quale verrà imposto uno stato di emergenza speciale sul fronte interno in tutto il territorio dello Stato di Israele», ha comunicato il dicastero.
Esplosioni si sono sentite non solo a Teheran, ma anche a Isfahan e in diverse altre città dell'Iran, come Qom, Karaj, e Kermanshah, come ha riferito l'agenzia Fars. Intanto, è stato chiuso «fino a nuovo ordine» lo spazio aereo del Paese, secondo l'agenzia Tasnim. Decisione, questa, presa anche dal vicino Iraq.
Video on social media appears to show strikes from inside Tehran as Israel launches an attack. pic.twitter.com/IbI3JRZU8v
— Jerusalem Post (@Jerusalem_Post) February 28, 2026
Gli Stati Uniti
Anche gli Stati Uniti stanno attaccando l'Iran con Israele. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti. Secondo il New York Times, decine di attacchi americani sono in corso con aerei partiti dalle basi in Medio Oriente o dalle portaerei e l’intervento «sarà più esteso rispetto ai raid di giungo contro gli impianti nucleari iraniani».
«Abbiamo iniziato un grande operazione in Iran. L'obiettivo è difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano» ha confermato il presidente Usa Donald Trump in un video pubblicato su Truth. L'Iran non potrà mai avere l'arma nucleare: «Abbiamo provato a fare un accordo – ha detto ancora Trump –, ma hanno rifiutato ogni occasione di rinunciare alla sue ambizioni nucleari».
«Distruggeremo i loro missili e ci assicureremo che l'Iran non abbia il nucleare. Il regime imparerà a breve che non bisogna sfidare la forza delle forze armate americane» ha affermato il presidente americano, assicurando di aver preso tutte le misure per cercare di minimizzare i rischi per gli americani impegnati in questa «nobile missione». Il presidente ha comunque ammesso che potrebbero esserci delle vittime.

La sicurezza dei militari italiani
«Sto seguendo con la massima attenzione l'evolversi della situazione in Iran, in Israele e, più in generale, nell'intera area del Medio Oriente. Sono in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e con il Comandante del COVI, che mi aggiornano continuamente sugli sviluppi in corso – ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto –. La priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali. Desidero rassicurare che, allo stato attuale, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto. Continueremo a monitorare con la massima attenzione l'evoluzione della situazione, pronti ad adottare ogni misura necessaria a tutela dei nostri connazionali e a sostegno della stabilità dell'area».
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