L'Iran ha presentato agli Stati Uniti una nuova proposta per la riapertura dello Stretto di Hormuz e per l'avvio di colloqui sul programma nucleare di Teheran in una fase successiva. Lo riporta Axios. Secondo le fonti, la nuova proposta sarebbe stata presentata agli Stati Uniti tramite mediatori pakistani.
Iran offers U.S. deal to reopen strait but postpone nuclear talks https://t.co/itYX9tM7rL
«La diplomazia è in una fase di stallo e la leadership iraniana è divisa su quali concessioni sul nucleare debbano essere messe sul tavolo. La proposta iraniana aggirerebbe questo problema, puntando a un accordo più rapido», osserva Axios.
La proposta «si concentra sulla risoluzione della crisi relativa allo Stretto e al blocco statunitense. Come parte di questo accordo - spiega Axios - il cessate il fuoco verrebbe esteso per un lungo periodo oppure le parti si accorderebbero su una fine definitiva della guerra. Secondo la proposta, i negoziati sul nucleare inizierebbero solo in una fase successiva, dopo l'apertura dello stretto e la revoca del blocco».
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe tenere oggi un incontro sull'Iran con i suoi principali collaboratori per la sicurezza nazionale e la politica estera per «discutere dello stallo nei negoziati e dei possibili prossimi passi».
Sale il prezzo del petrolio
Ancora rialzi per il prezzo del petrolio dopo che anche il secondo round di negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran è stato annullato e il Presidente Trump ha dichiarato che eventuali ulteriori negoziati con l'Iran potrebbero svolgersi per telefono.
Il Brent in scadenza a giugno segna un rialzo dell'1,87% a 107,3 dollari al barile, mentre il Wti di pari scadenza sale dell'1,66% a 95,97 dollari.
Gli analisti di Citi, intanto, hanno posticipato lo scenario di base per la riapertura dello Stretto di Hormuz a fine maggio da metà-fine aprile, e ribadiscono l'obiettivo rialzista sul prezzo del Brent per un massimo di tre mesi a 120 dollari al barile.



