Cronaca

Due motociclisti morti in poche ore nel Bresciano, 15 da inizio anno

A perdere la vita sono stati il 20enne Salim Saidane, a Cologne, e il 53enne Ruggero Serioli, a Pisogne
Pierpaolo Prati

Pierpaolo Prati

Giornalista

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Vittime della strada, morti 15 centauri da inizio 2025

Altre due vittime della strada. In poco più di dodici ore. Altri due motociclisti caduti sull’asfalto della provincia. È successo nella notte a Cologne, ai piedi del Montorfano. È capitato di nuovo poco dopo le 14 a Pisogne, all’imbocco della galleria Trentapassi. A morire, nel primo caso, è Salim Saidane ventenne di origini tunisine, avrebbe compiuto 21 anni il prossimo 20 settembre, praticamente da sempre di casa con la famiglia a Chiari. Nel secondo Ruggero Serioli, 53enne che viveva a Sale Marasino.

A Cologne

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Schianto in moto, morto 20enne a Cologne

La giornata terribile di ieri è iniziata prestissimo. È da poco scoccata l’una quando i mezzi di soccorso vengono spediti con la massima urgenza e la minima speranza in via Montorfano, la strada che collega Cologne e Coccaglio e si sviluppa all’ombra del colle simbolo della Franciacorta. A terra, senza dare segni di vita, c’è Salim. Tutt’attorno, stravolti dallo choc, i sette amici che erano con lui e che con lui avevano fatto serata. Erano tutti in moto, due per sella, quando il giovane muratore ha perso il controllo del Piaggio Beverly sul quale stava viaggiando, è volato a terra e ha terminato la sua corsa contro un cartello stradale.

La strada dell'incidente mortale a Cologne
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La strada dell'incidente mortale a Cologne

Secondo la ricostruzione degli agenti della Polizia Stradale Salim Saidane, che procedeva al centro della carovana di dueruote, non sarebbe riuscito ad accorgersi della frenata fatta, in prossimità di un dosso, dalla moto che lo precedeva e l’avrebbe tamponata in pieno. In seguito allo scontro il giovane muratore di Chiari non è riuscito più a governare lo scooterone e a restare in sella. È stato sbalzato ed è andato a sbattere contro un palo della segnaletica, abbattuto e divelto dalla violenza dell’urto. Praticamente illesi gli altri amici. A partire dal passeggero di Saidane e per arrivare a chi era in sella alla moto tamponata. Sul posto si sono precipitate due automediche e un’ambulanza. Una corsa inutile. Come le manovre di rianimazione provate dai sanitari per assicurare un futuro al giovane motociclista.

Le due moto coinvolte nell'incidente mortale a Cologne
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Le due moto coinvolte nell'incidente mortale a Cologne

A Pisogne

Poco dopo le 14, insieme alla sua Africa Twin spezzata dall’urto frontale con una Fiat Tipo, in terra, all’imbocco della Trentapassi in territorio di Pisogne, i soccorritori hanno trovato il corpo senza polso e respiro di Ruggero Serioli. Il motociclista, di casa ad una manciata di chilometri dal luogo dell’incidente, secondo la prima ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Breno, stava procedendo verso sud, mentre l’automobile andava nella direzione opposta. L’urto, frontale, è stato tanto violento da schiantare la motocicletta tra i paletti di sostegno del guardrail e da mandare in testa coda la vettura, che ha finito la sua corsa con l’avantreno nella direzione opposta rispetto a quella di marcia e le ruote oltre le doppia linea continua al centro della carreggiata. L’arrivo sul posto dell’automedica, esattamente come accaduto a Cologne, anche a Pisogne nulla ha potuto. Per il motociclista di Sale Marasino non c’era più niente da fare. Ferito anche il conducente della Tipo. L’uomo, un 43enne, è stato ricoverato in codice giallo all’ospedale di Esine. Quando è sceso dall’auto era cosciente, sembrava lucido e non sotto l’effetto né di alcol, né di sostanze.

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Pisogne: morto un motociclista

La sua auto e l’Africa Twin sono state poste sotto sequestro dal magistrato di turno. L’obiettivo è quello di valutarle in modo approfondito per ricostruire la dinamica dell’incidente. Stando alla prima ipotesi degli inquirenti, che deve essere ancora sottoposta al vaglio tecnico e ufficializzata agli atti, sarebbe stato il conducente della moto ad invadere la corsia opposta e a finire all’improvviso sulla stessa traiettoria della vettura. L’incidente ha paralizzato la viabilità lungo la 510 sebina. Le auto sono rimaste bloccate per ore. La circolazione ha ripreso in serata, ma con parecchie difficoltà.

Settembre nero

Con i due incidenti di ieri salgono a quattro le vittime dei primi cinque giorni di settembre. Un bilancio terrificante purtroppo in linea con i numeri raccolti in questa estate nera. Tra l’inizio di giugno e la fine di agosto sono state in tutto 26 le persone morte in seguito ad incidente stradale. In due mesi più delle metà dei decessi totalizzati sin qua dal 2025.

Con i due di ieri sale a 15 il numero dei centauri che hanno perso la vita dall’inizio dell’anno. Il dato è superiore anche a quello pesantissimo del 2024, quando al 2 settembre si attestavano ad 11 le vittime. Peggio era andato il 2023: al 31 agosto erano diciassette complessivamente i motociclisti deceduti. Molto meglio invece era stato, fino a questo periodo dell’anno, invece il 2022 con sette vittime. Nel complesso l’anno in corsa rischia di ridimensionare i miglioramenti registrati nei precedenti. Il 2024 aveva raggiunto quota 45 decessi solo a fine settembre. Il 2025, con il dato provvisorio di 48, viaggia con un mese di anticipo.

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