Cronaca

Inchiesta Venditti: Procura di Brescia contesta peculato da 750mila euro

L’ex procuratore di Pavia e il sostituto Mazza avrebbero acquistato una decina di auto di lusso usate per interessi personali
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Mario Venditti - © www.giornaledibrescia.it
Mario Venditti - © www.giornaledibrescia.it

É di almeno 750 mila euro il peculato contestato dalla Procura di Brescia nei confronti dell’ex procuratore di Pavia Mario Venditti e al pm Pietro Paolo Mazza, ora pm a Milano e in passato a Pavia con Venditti.

Secondo la Procura di Brescia che in questo filone di inchiesta condotta dal sostituto procuratore Claudia Moregola contesta i reati di peculato e corruzione in atti giudiziari, ci sarebbero una decina di auto di grossa cilindrata acquistate con la scusa che sarebbe loro servite alla Procura, ma che in verità i due magistrati avrebbero utilizzato per interessi personali. 

Nella giornata di giovedì la Guardia di Finanza di Brescia aveva perquisito l’abitazione e l’ufficio del pm Mazza al quarto piano del Palazzo di Giustizia di Milano.

L’intreccio

Si tratta di un’inchiesta che si intreccia con quella sull’omicidio di Chiara Poggi e che vede sempre l’ex procuratore di Pavia Venditti indagato per corruzione in atti giudiziari perchè secondo la Procura di Brescia – che indaga per competenza in quanto gli indagati sono del distretto di Milano – il magistrato avrebbe incassato denaro dalla famiglia Sempio per archiviare la posizione di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Garlasco.  

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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