Cronaca

Droga, 61 arresti e sequestrati 60 milioni di euro

Il gruppo incriminato avrebbe riciclato i profitti illeciti attraverso un sistema di «fatture per operazioni inesistenti» per oltre 375 milioni di euro: i magazzini per la cocaina anche a Brescia e Palazzolo
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

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Maxi operazione GdF, l'intervista al colonnello Francesco Maceroni

Maxi inchiesta antidroga della Guardia di Finanza di Brescia che ha eseguito 61 ordinanze cautelari tra Italia, Albania, Svizzera e Polonia, per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Il gruppo avrebbe riciclato i profitti illeciti attraverso un sistema di «fatture per operazioni inesistenti».

A carico dei soggetti indagati sono stati emessi i provvedimenti di sequestro preventivo, finalizzati alla confisca per equivalente, per un importo complessivo pari a oltre 60 milioni di euro. Nel corso delle indagini sono stati arrestati in flagranza 21 soggetti appartenenti al sodalizio e sequestrati circa 2 milioni e mezzo di euro in contanti, 5 pistole con le loro munizioni, 8 autovetture e 360 kg di droga che, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare circa 30 milioni di euro.

La ricostruzione

Inchiesta anti droga, la conferenza stampa della Guardia di Finanza
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Inchiesta anti droga, la conferenza stampa della Guardia di Finanza

In particolare, il gruppo criminale, basato in Albania e con diramazioni in Italia avrebbe importato in Europa la droga dal Sud America attraverso rotte di navigazione commerciali per poi farla entrare in Italia via Spagna e Olanda utilizzando mezzi pesanti.

Gli ingenti quantitativi di cocaina sarebbero stati immagazzinati per la successiva distribuzione in 5 basi operative, dislocate principalmente tra Brescia, Romano di Lombardia e Palazzolo sull’Oglio e in altri Comuni del centro-nord Italia come Varese e Pisa. Il denaro veniva poi riciclato attraverso un gruppo cinese residente a Brescia che avrebbe «monetizzato» fatture per operazioni inesistenti per oltre 375 milioni di euro.

I dettagli

Sono 135 complessivamente gli indagati nell’ambito dell’inchiesta della Guardia di Finanza di Brescia – coordinata dai pm antimafia di Brescia Erica Battaglia e Francesco Milanesi – che ha sgominato un traffico internazionale di droga.

Tra i 61 arrestati c’è anche il referente della Sacra Corona unita di Brindisi Vincenzo Bruno e il cassiere del clan al quale è stato sequestrato quasi un milione di euro in contanti. Erano in contatto con i vertici dell’associazione che vive in Albania e che vendeva cocaina che poi veniva importata in Italia da Olanda e Spagna.

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Droga, il denaro sequestrato dalla Guardia di Finanza

«Sono emersi due gruppi differenti che si sono uniti: uno italo-cinese e uno albanese. I secondi gestivano la droga e i primi riciclavano il denaro», ha spiegato il comandante provinciale di Brescia della Guardia di Finanza Francesco Maceroni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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