Incendio in via Monte Nero a Brescia: morta una donna
Uno scoppio sordo, poi il pianerottolo della palazzina inondato di fumo e di fiamme. E la paura si è impossessata in pochi secondi di decine di persone. Sono stati attimi di terrore quelli vissuti lunedì sera prima dell’intervento dei Vigili del fuoco in via Monte Nero. Alcuni residenti hanno avvisato il 112 che da un appartamento dove abitava da sola una donna si era sviluppato un incendio. In un amen le fiamme sono però divampate ovunque, incendiando i vapori che filtravano dai serramenti, mentre il fumo ha invaso le parti comuni della palazzina.
I soccorsi
All’arrivo dei Vigili del fuoco molti residenti si erano già messi in salvo da soli percorrendo non senza fatica le scale condominiali. Ma tanti altri erano in balia del fumo e delle fiamme che uscivano dall’appartamento ormai percorso dall’incendio. Le squadre di via delle Scuole hanno quindi faticato non poco per calare dai vari piani sino a nove persone che sono poi state assistite dagli uomini del 118.
Molte di queste infatti hanno dovuto far ricorso alle cure sanitarie a causa dell’intossicazione dei fumi densi che uscivano sui pianerottoli e penetravano nelle abitazioni. Quando i Vigili del fuoco sono entrati nella casa da cui si sono diffuse le fiamme, si sono trovati al cospetto del corpo della donna ormai consumato dal rogo. Da prime indiscrezioni pare che la signora utilizzasse un erogatore C-pap (di quelli divenuti ahinoi celebri nei mesi terribili del Covid) per assumere una miscela di ossigeno a scopo terapeutico.
L’ipotesi
Probabilmente, ma il condizionale è d’obbligo, la donna potrebbe aver acceso una sigaretta, provocando conseguentemente l’incendio della miscela di gas ricca di ossigeno. I fatti che hanno originato il rogo si sarebbero consumati diverso tempo prima, tanto che solo quando le fiamme hanno raggiunto la bombola, surriscaldandola, questa sarebbe esplosa generando l’allarme tra i vicini. Impegnativo il lavoro dei Vigili del fuoco.
Molti dei residenti sono infatti persone anziane che nell’arco di pochi minuti si sono trovate dal tepore della casa o dal letto in strada, in balia del gelo e senza indumenti adeguati. In più si è reso necessario estrarre dalle case altre persone, almeno nove, calate dai Vigili del fuoco con le scale e l’autoscala. Momenti dunque concitati per cercare di evitare ulteriori vittime di un incendio che poteva potenzialmente provocare un vero disastro. Purtroppo per la donna sola non c’era più nulla da fare. Ora saranno le indagini quasi certamente affidate al Nucleo Investigativo Antincendio Territoriale a chiarire le cause che hanno condotto alla tragedia.
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