Cronaca

In Spagna per le cure speciali, la raccolta fondi per la piccola Edvige

La bimba di 4 anni di Chiari, affetta da una rara malattia genetica, a luglio andrà a Girona per il trattamento neurologico
Daniele Piacentini
Sostegno familiare
Sostegno familiare

Ancora un ultimo passo per raggiungere un grande obiettivo: garantire alla piccola Edvige Florio, bambina clarense di 4 anni, la terapia medica speciale di cui ha bisogno.

L’iniziativa

I genitori di Edvige hanno lanciato una raccolta fondi, attraverso la piattaforma GoFundMe, «Piccoli gesti, grandi passi per Edvige», per coprire i costi delle terapie necessarie a Edvige. Oltre 550 le donazioni, per un totale di quasi 29mila euro. L’obiettivo finale è arrivare a 35mila euro, necessari per «dare alla mia piccola Edi - spiega la mamma, Elena Grasso - tutte le opportunità di cura di cui ha bisogno, senza dover rinunciare alle terapie più importanti per la sua crescita. I fondi infatti serviranno per terapie specialistiche continuative, trattamenti mirati e spese riabilitative».

Le cure

Edvige è affetta da una rara malattia genetica. Una condizione che ha spinto i genitori a intraprendere, oltre alle normali terapie, un trattamento neurologico alla clinica specializzata Somhi di Girona, in Spagna.

«A partire da luglio – aggiunge la mamma – inizieremo il primo ciclo di trattamento, della durata di due settimane, in questo centro specializzato nella riabilitazione neurologica».

Il costo del ciclo di riabilitazione è di 2.700 euro, a cui si aggiungono 1.600 euro per l’alloggio e le spese di viaggio in auto, necessarie per il trasporto degli ausili indispensabili, come sedia a rotelle e deambulatore.

«Oltre a questo, Edvige – aggiungono i genitori – svolge privatamente terapie logopediche a Brescia».

Coraggio e speranza

La famiglia è inoltre in contatto con una clinica parigina nella speranza di individuare ulteriori cure idonee alla sua condizione.

«Edi – chiosa la mamma della piccola clarense – ha una grande forza, che spesso sorprende anche noi adulti. Io le sono accanto ogni giorno e faccio tutto il possibile per sostenerla, ma questo percorso richiede tempo, energie e risorse importanti, con spese costanti e spesso difficili da sostenere».

Grazie alle prime, importanti donazioni online, i familiari sono riusciti a prenotare il primo ciclo a Girona. Tanta la sensibilità, l’attenzione e l’aiuto concreto già ottenuti, «grazie alle quali – aggiungono ancora i famigliari – potremo aumentare le sue terapie riabilitative e continuare a credere nei suoi progressi. Continueremo a lottare ogni giorno con forza e amore, accompagnati dall’affetto di tante persone meravigliose».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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