Ancora un ultimo passo per raggiungere un grande obiettivo: garantire alla piccola Edvige Grasso, bambina clarense di 4 anni, la terapia medica speciale di cui ha bisogno.
L’iniziativa
I genitori di Edvige hanno lanciato una raccolta fondi, attraverso la piattaforma GoFundMe, «Piccoli gesti, grandi passi per Edvige», per coprire i costi delle terapie necessarie a Edvige. Oltre 550 le donazioni, per un totale di quasi 29mila euro. L’obiettivo finale è arrivare a 35mila euro, necessari per «dare alla mia piccola Edi - spiega la mamma, Elena Grasso - tutte le opportunità di cura di cui ha bisogno, senza dover rinunciare alle terapie più importanti per la sua crescita. I fondi infatti serviranno per terapie specialistiche continuative, trattamenti mirati e spese riabilitative».
Le cure
Edvige è affetta da una rara malattia genetica. Una condizione che ha spinto i genitori a intraprendere, oltre alle normali terapie, un trattamento neurologico alla clinica specializzata Somhi di Girona, in Spagna.
«A partire da luglio – aggiunge la mamma – inizieremo il primo ciclo di trattamento, della durata di due settimane, in questo centro specializzato nella riabilitazione neurologica».
Il costo del ciclo di riabilitazione è di 2.700 euro, a cui si aggiungono 1.600 euro per l’alloggio e le spese di viaggio in auto, necessarie per il trasporto degli ausili indispensabili, come sedia a rotelle e deambulatore.
«Oltre a questo, Edvige – aggiungono i genitori – svolge privatamente terapie logopediche a Brescia».
Coraggio e speranza
La famiglia è inoltre in contatto con una clinica parigina nella speranza di individuare ulteriori cure idonee alla sua condizione.
«Edi – chiosa la mamma della piccola clarense – ha una grande forza, che spesso sorprende anche noi adulti. Io le sono accanto ogni giorno e faccio tutto il possibile per sostenerla, ma questo percorso richiede tempo, energie e risorse importanti, con spese costanti e spesso difficili da sostenere».
Grazie alle prime, importanti donazioni online, i familiari sono riusciti a prenotare il primo ciclo a Girona. Tanta la sensibilità, l’attenzione e l’aiuto concreto già ottenuti, «grazie alle quali – aggiungono ancora i famigliari – potremo aumentare le sue terapie riabilitative e continuare a credere nei suoi progressi. Continueremo a lottare ogni giorno con forza e amore, accompagnati dall’affetto di tante persone meravigliose».



