Tolti alle mafie e affidati al demanio, agli enti locali oppure ai soggetti del Terzo settore. Beni immobili frutto del crimine ceduti a titolo gratuito per finalità sociali. In grande maggioranza case e terreni, ma anche negozi e aziende. In provincia di Brescia sono 140 i beni confiscati e già destinati alle realtà più varie. Un altro centinaio, gestito per ora dai tribunali e dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbcs), attende di essere assegnato. Case e terreni disseminati un po’ in tutto il territorio. Brescia è la terza provincia in Lombardia per beni immobili già destinati, dopo Milano (867) e Monza Brianza (162). Un numero alto con possibile doppia lettura. Positiva e negativa.
Da una parte beneficia le comunità, dall’altra denuncia un’emergenza: le vaste ramificazioni delle mafie nella nostra provincia. La Lombardia è la quarta regione in Italia per beni sequestrati, ben 3.163. Di questi, 1.591 sono stati affidati agli enti locali (che a loro volta possono farli gestire a operatori del Terzo settore) e al demanio dello Stato; 1.572 sono ancora da destinare.



