Cronaca

Il climber 22enne precipitato dalla falesia resta grave: la dinamica

L’incidente è avvenuto martedì mattina alla falesia Molinari in Maddalena: il giovane è stato portato all’Ospedale Civile
Roberto Manieri

Roberto Manieri

Giornalista

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Precipita dalla falesia: è gravissimo

Un 22enne caduto ieri mattina lungo le falesie della Maddalena a Caionvico è ricoverato in gravi condizioni al Civile. Nonostante il fisico preparato, la giovane età e la tempra atletica, la caduta da una quindicina di metri ha ferito gravemente il giovane che è caduto lungo la parete Molinari, dove è stato soccorso dagli uomini del 118. Ora per lui sono momenti di attesa e speranza. Resta ricoverato nel reparto di rianimazione al Civile. Al momento sarebbe in condizioni stabili.

Le lesioni

La falesia dell'incidente del climber 22enne
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La falesia dell'incidente del climber 22enne

Nella caduta nel vuoto per oltre 15 metri, limitata dalle corde che gli facevano sicurezza, il 22enne residente a Castegnato ha riportato seri traumi al volto e all’addome. L’allarme alla centrale del 118 è giunto verso il mezzogiorno di ieri. A farlo scattare la chiamata dalle falesie, alle pendici della Maddalena, territorio di Caionvico, dei suoi compagni di arrampicata tra cui un familiare. Sul posto l’elisoccorso: gli operatori hanno trasportato il giovane al Civile in codice rosso. In ospedale il giovane avrebbe ripreso conoscenza, fattore che farebbe ben sperare sulla sua ripresa, nonostante la gravità delle lesioni.

Il luogo dove è avvenuta la caduta è una palestra naturale di roccia calcarea dove da sempre i climber si dedicano in arrampicate sportive in ambiente, su pareti color cenere e passaggi di un certo impegno.

L’arrampicata

Nonostante la moderna attrezzatura e la rapida evoluzione dei materiali applicati all’arrampicata ricca di gesti sempre più atletici, il rischio resta una componente costante nella disciplina. Dalla tecnica della doppia corda alla Comici anni Trenta, passando per lo stile Bonatti, fatto di scarponi e chiodi, l’arrampicata attuale privilegia la forma in cui il climber può utilizzare l’attrezzatura solo per proteggersi dalla scalata stessa, non come aiuto artificiale per agevolarlo nella salita. Così le falesie locali attirano centinaia di appassionati.

Per il giovane scalatore la caduta sarebbe stata limitata dalla corda a cui era assicurato ma che secondo i primi accertamenti lo ha fatto finire come pendolo contro le rocce dove ha picchiato violentemente il viso, quindi l’addome. Da qui i soccorsi e il suo ricovero in codice rosso.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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