Quando Paolo VI entrò nella basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme attorno a lui c’era una folla immensa, i suoi passi erano quasi sospinti da quella presenza così numerosa.

A pochi mesi dalla sua elezione, e nel pieno svolgimento del Concilio Vaticano II, papa Montini aveva voluto fare un pellegrinaggio in Terra Santa (il primo nella storia per un pontefice), per vivere «un momento di preghiera e penitenza», per tornare nei luoghi «da dove Pietro è partito, portatore del messaggio cristiano»; un ritorno alla «culla del Cristianesimo» che cominciò la mattina del 4 gennaio 1964 e si concluse due giorni dopo.



