Anche Idro ora ha un defibrillatore in nome di Simone e Alessio

A Idro, sabato scorso, la consegna di un defibrillatore ha assunto un significato che è andato oltre la cerimonia perché dietro quel dispositivo non c’è soltanto un presidio sanitario in più, ma una storia in cui il dolore si è fatto responsabilità e l’assenza si è trasformata in presenza concreta per gli altri.
Il dono
A donarlo è stata l’associazione «Fallo col cuore» nata dalla forza di Erica Mabellini e Paolo Quaini dopo la morte dei figli, Simone e Alessio, scomparsi per problemi cardiaci. Accanto a loro, durante la cerimonia, c’erano il sindaco di Idro, Aldo Armani, i rappresentanti del GvG (Gruppo volontari del Garda), gli alpini e cittadini. Il dispositivo è stato collocato in località Vesta, area frequentata per la presenza dei campeggi e del turismo e per questo importante da presidiare in caso di emergenza. Con questa installazione salgono a trenta i defibrillatori donati da «Fallo col cuore», un percorso che proseguirà: il prossimo intervento sarà il 19 aprile al rifugio degli alpini di Prevalle.

Forza e futuro
Dentro questo cammino prende forma la storia dell’associazione nata undici anni fa dalla tragedia che ha colpito la famiglia di Vallio Terme. Simone e Alessio erano gemelli, nati nel 2000. Simone morì nel 2002; Alessio morì nel 2014, stroncato da una crisi cardiaca mentre si trovava sui banchi di scuola.
Da allora Erica e Paolo hanno trasformato la loro sofferenza in una missione fatta di raccolte fondi, sensibilizzazione, corsi e donazioni. I dispositivi che donano vengono installati soprattutto nei luoghi frequentati dai bambini, sono accessibili ventiquattro ore su ventiquattro e sette giorni su sette e sempre più scuole, Comuni e aziende hanno scelto di sposare questa iniziativa. A richiamare il valore di questo impegno è stato il sindaco Armani, che ha ringraziato l’associazione perché «va a implementare i Dae sul territorio», sottolineando la forza di due genitori capaci di trovare una ragione per continuare a vivere aiutando gli altri e «per ridare vita a coloro che sono in pericolo».
Paolo è anche soccorritore al Cosp di Bedizzole e spesso opera sull’ambulanza donata nel 2019 grazie a «Fallo col cuore». La giornata è proseguita nel pomeriggio con un corso sull’uso del Dae che ha coinvolto sessanta cittadini. «C’è soddisfazione nel formare persone che possono salvare delle vite: come sindaco e come Amministrazione sposiamo questa attività perché è un dovere», ha concluso Armani.
Ed è nello stesso spirito che si inserisce anche il sesto «Memorial Simone e Alessio Quaini», in programma venerdì e sabato a Paitone, due giornate di sport, amicizia e ricordo. Così il defibrillatore automatico donato e installato a Vesta di Idro non è soltanto un apparecchio in più, ma il segno di una memoria che continua a farsi cura, presenza e speranza per la comunità.
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