Giardini d'agrumi: a Gargnano due giorni tra storia e limonaie
Le premesse ci sono tutte. Giornale calde, sole, lago azzurro, limoni e aranci in fiore che sprigionano profumo di zagara. Stamattina si è aperta «Giardini d’Agrumi», la rassegna giunta alla decima edizione, capace di richiamare ogni volta più di 10mila visitatori. L’evento principe, quello di maggior richiamo, è la visita alle 25 limonaie (due sono a Toscolano Maderno) dove si coltivano gli agrumi, seguendo un metodo secolare. La rassegna oggi andrà avanti fino alle 18, domani seguirà l’orario 9-18.
Furono i frati francescani a portare sul Garda i primi limoni: 800 anni fa. Con prima dimora all'Isola del Garda dove sorse un convento.
I frati capirono che Gargnano era ideale per il microclima. Con il lago a riscaldare durante i mesi freddi e i monti alle spalle del paese a fare da scudo. Per secoli Gargnano è stata capitale del Settentrione per coltivazione e vendita in Europa dei limoni.
Giardini d’Agrumi propone nel chiostro di San Francesco una tavola pomologica con 50 agrumi gardesani; una mostra di attrezzi storicamente usati nelle limonaie, pannelli esplicativi della storia delle limonaie e fotografie storiche. In paese stand con prodotti legati agli agrumi. Organizzano Pro Loco, Associazione Terre&Sapori d’alto Garda, con la collaborazione del Comune, della Parrocchia e della Comunità Slow Food.
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