Cronaca

Per mezz'ora con una pistola puntata in volto: la rapina a Ghedi

Due persone sotto tiro in casa mentre gli altri ladri smurano la cassaforte coi preziosi da una parete
Gianantonio Frosio
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Ghedi, rapinatori armati in villa

Sfondano la porta, irrompono in casa e li tengono per mezz’ora fermi in sala con un’arma puntata: «Fate finta di niente, continuate a guardare la televisione e andrà tutto bene...». E mentre uno dei rapinatori sta con la pistola puntata, a controllare che le due spaventatissime vittime eseguano l’ordine, con trapani e attrezzi vari, gli altri due rapinatori hanno staccato la cassaforte dal muro e se la sono portata via. Poco prima s’erano presi anche la cassaforte della casa del fratello. A fare da palo un quarto uomo, rimasto all’esterno della casa, pronto a dare l’allarme.

La ricostruzione

È accaduto domenica sera in via Bagnolo, alla Palazzina, località periferica che si trova a tre chilometri dal centro di Ghedi, nelle case dei fratelli Traversi. A raccontare quanto accaduto è Mara Traversi, figlia di Gianni, che in paese conoscono tutti perché fa la parrucchiera ed è molto attiva sui social.

«Siamo ancora sconvolti – racconta –. Verso le 19, quattro persone, sicuramente straniere, sono entrati nell’appartamento di mio padre che in quel momento era vuoto e hanno smurato la cassaforte dalla parete. All’inizio in casa non c’era nessuno, poi è arrivato mio fratello Nicola, che, prima di salire al piano superiore, si è fermato al pianterreno a fare la doccia. Mentre lui era giù, loro erano al piano sopra: per fortuna non si sono incontrati…».

La villa di Ghedi in cui le vittime sono state faccia a faccia con una pistola
La villa di Ghedi in cui le vittime sono state faccia a faccia con una pistola

I quattro sono poi passati alla casa del fratello di Gianni: «Hanno sfondato la porta – continua Mara –. Mio zio e suo genero si sono trovati davanti tre uomini incappucciati. Quello con la pistola gli ha intimato di continuare a guardare la televisione, gli altri due si sono presi la cassaforte. Mezz’ora così, con la pistola che ti guarda in faccia…».

La fuga

Poi, in un attimo «sono spariti con un’auto di grossa cilindrata. In una cassaforte c’erano 15 fucili e un po’ di valori; nell’altra non so, forse un po’ di ori». In pochi minuti sono poi arrivati i carabinieri di Ghedi e del nucleo radiomobile di Verolanuova, che stanno indagando. È presto per stabilire la dinamica, ma potrebbe essere che l’azione sia nata come un «semplice» furto e si sia poi trasformato in rapina quando, contrariamente a quanto pensavano, nella seconda casa, che credevano vuota, i malviventi hanno trovato 2 persone.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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