Ghedi, il «Grande Baresi» chiude dopo 70 anni

C’era un tempo in cui, quando volevi un televisore o la lavatrice; quando cercavi l’ultimo 45 giri di Elvis Presley o la radio alla moda; quando avevi bisogno di un condizionatore o di una presa elettrica, andavi da Grande Baresi.
Tutto finito. Il negozio che per settant’anni ha fatto da riferimento per i ghedesi, e non solo per loro, non c’è più: San Silvestro si è portato via questa bella realtà, che il 31 dicembre ha abbassato per l’ultima volta la serranda. Anzi, le serrande. Grande Baresi, infatti, di serrande ne aveva una dozzina e più: in via Repubblica, ma soprattutto in via XX Settembre (che non a caso, simpaticamente, qualcuno chiamava via Baresi).
Nei decenni
La storia di questo negozio, che Regione Lombardia ha premiato come Attività storica, inizia nel 1955. Sono gli anni del boom demografico: Rino Baresi parte con una vetrina, una radio e un televisore (a valvole, ça va sans dire), realizzando gli impianti elettrici delle case che nascono come funghi, ma anche vendendo elettrodomestici e impianti audio.
Apre il negozio di via XX Settembre, che Rino gestisce con la moglie Piera Cherubini. Gli Anni ’60 e ’70 segnano un incremento dell’attività, che cresce ulteriormente grazie a Giorgio, Adriano e Caterina, i tre figli che, con passione e competenza, seguono le orme del padre, continuando il mestiere quando i genitori si godono la pensione.
In pensione
Purtroppo, se possono arginare la grande distribuzione e le vendite online, la passione e la competenza nulla possono contro l’età che avanza. «A malincuore – dice Adriano – abbiamo fatto questa scelta». Così anche Grande Baresi segue la sorte di altri negozi che, in via Repubblica (un tempo detta «el contradù», la strada principale e più dinamica del paese), hanno chiuso. Giorgio e Adriano continuano con riparazioni, manutenzioni, antenne e satelliti. Ma non è la stessa cosa.
È cambiato il modo di fare acquisti: oggi basta un click e ti portano a casa il mondo. I corrieri sono ammodo, ma vanno sempre di fretta: scaricano il materiale e salutano perché incombe la consegna successiva. Non hanno il tempo di parlare: e anche se parlano, non hanno niente da dire. Con Giorgio, Adriano e Caterina, invece, sai che chiacchierate: magari per tirare sul prezzo del frigo, ma ci parlavi.
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