Cronaca

Ghedi, cartello pericoloso per i non vedenti: il sindaco lo fa spostare

Una giovane del paese rischiava ogni giorno di sbatterci per non invadere la sede stradale ed essere investita: in tempi brevi il problema è stato risolto
Gianantonio Frosio
Ghedi, il cartello pericoloso è stato spostato - © www.giornaledibrescia.it
Ghedi, il cartello pericoloso è stato spostato - © www.giornaledibrescia.it

Raccontiamo di Marta – il nome è di fantasia –, protagonista indiretta di una vicenda che ribalta il luogo comune secondo il quale nella Pubblica amministrazione, dove il luogo comune vuole che i tempi siamo lunghissimi, le decisioni vengano sempre rimandate.

La situazione

Marta è una giovane che abita a nord del paese, oltre il passaggio a livello, «di là» come si dice nel borgo della Bassa. Ed è non vedente. Con grande dignità e straordinaria volontà cerca di non pesare sugli altri. Se non è necessario non si fa accompagnare: prende il suo bastone bianco e si mette in strada, camminando fino a destinazione. Siccome a Ghedi negozi, uffici, farmacia, medici e quant’altro sono «di qua» della strada ferrata, Marta deve sempre attraversare il passaggio a livello che naturalmente è ben segnalato, come prescrive il codice della strada: sbarre, campanella, croce di sant’Andrea.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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