A Gardone Valtrompia nasce un faro urbano nel parco del Mella

Prende forma la metamorfosi della Torre dell’acqua, il progetto prevede l’installazione di lamette riflettenti. Da mercoledì 18 marzo una serie di incontri per presentare l’intervento
La metamorfosi della Torre dell'acqua
La metamorfosi della Torre dell'acqua
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Trentadue riflessi di luce, uno per ciascun affluente del fiume Mella. Da questa suggestione prende forma la metamorfosi della Torre dell’acqua del parco del Mella, destinata a cambiare presto volto grazie all’esito del concorso di idee «Torre dell’acqua – Metamorfosi architettoniche» indetto dal Comune di Gardone Valtrompia nel 2023.

Dal contest è emerso il progetto vincitore, intitolato «32 metri d’acqua» e firmato dagli architetti Lucia Nuvoli e Leonardo Pilati dello studio Bluescape Architecture di Firenze.

La storia

Il serbatoio pensile venne realizzato nel 1960 dalla ditta Redaelli per soddisfare le proprie esigenze di utilizzo e approvvigionamento di acqua a fini industriali. Dal 2009 il Comune è intervenuto a più riprese sull’area con un ampio progetto di riqualificazione che ha interessato la palazzina liberty, il parco e si conclude, ora, con la riqualificazione del manufatto. L’obiettivo è farne un landmark contemporaneo capace di dialogare con il paesaggio e con la storia del territorio.

L’idea

Il progetto selezionato prevede l’installazione di una serie di lamelle riflettenti, che cattureranno la luce del sole e i riflessi del cielo, giocando con le sfumature del blu e del grigio. La torre si trasformerà così in una sorta di faro urbano composto da 32 lamelle (tanti sono gli affluenti del Mella), simbolo di rigenerazione e al tempo stesso omaggio alla risorsa idrica che ha segnato la storia della valle.

Gli incontri

Per illustrare il progetto alla cittadinanza è stato organizzato un ciclo di incontri intitolato «Le giornate dell’acqua», che prenderà il via mercoledì 18 marzo alle 20.45 in biblioteca con l’incontro «Rigenerare comunità», un confronto tra l’assessora gardonese Enrica Bertella e la collega del Comune di Brescia, Anna Frattini, sul ruolo degli spazi pubblici rigenerati. Il giorno successivo, giovedì 19 marzo, sarà ospite il professor Stefano Fenoglio dell’Università di Torino, tra i principali esperti di ecologia fluviale, che affronterà il tema delle emergenze idriche e della gestione sostenibile dell’acqua.

Il momento culminante del ciclo è in programma sabato 21 marzo alle 17.30 al Museo delle Armi e della Tradizione Armiera: in quell’occasione il dirigente comunale Stefano Ottobri presenterà i dettagli tecnici del progetto vincitore e sarà inaugurata la mostra dedicata al concorso, visitabile fino al 4 aprile. L’esposizione raccoglierà le 42 proposte arrivate in Municipio, «praticamente tutte di livello – osserva Ottobri –. Sono arrivate candidature persino da Germania, Svizzera e Francia».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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