Cronaca

«Game time»: l’iniziativa che unisce la creatività alla tattica

Barbara Fenotti
Illustratori e autori a confronto per dare vita a sfide appassionanti nel segno della socialità
Giovani concentrati sulle partite di giochi da tavolo - © www.giornaledibrescia.it
Giovani concentrati sulle partite di giochi da tavolo - © www.giornaledibrescia.it
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Carte colorate disposte con cura, prototipi in cartoncino, dadi che rotolano sui tavoli e gruppi eterogenei intenti a giocare fianco a fianco: ieri Brescia ha giocato sul serio.

Grazie a «Game time» è stata una domenica dedicata al mondo dei giochi da tavolo, del game design e dell’illustrazione, trasformando il gioco in un’esperienza collettiva e creativa.

L’appuntamento è nato dalla collaborazione tra Quaglia Games, Antro del Drago e Biblioteca Uau con il patrocinio del Comune di Brescia e della Rete bibliotecaria bresciana e il supporto della sede bresciana della Scuola internazionale di Comics.

Divertimento

Negli spazi della Uau e Mi.c.s., in via Milano, dalle 15 alle 23 i tavoli non sono mai rimasti vuoti, tra giovani concentrati sulle partite, bambini incuriositi dalle carte illustrate e appassionati di ogni età pronti a spiegare regole e strategie: un pubblico trasversale che ha dato forma all’idea alla base dell’appuntamento, ovvero creare un punto d’incontro tra chi gioca e chi i giochi li progetta.

Tra i titoli più frequentati spiccava «Magic», storico gioco di carte collezionabili che da oltre trent’anni continua ad attrarre nuove generazioni. Un duello strategico in cui ogni giocatore costruisce il proprio mazzo scegliendo creature, magie e incantesimi, dando vita a scontri sempre diversi. Ogni partita è un equilibrio tra pianificazione e imprevisto: si studia l’avversario, si gestiscono le risorse e si spera nella carta giusta al momento giusto, in un universo fantasy dove la tattica conta quanto l’immaginazione.

Accanto ai grandi classici «Game time» ha acceso i riflettori sull’autoproduzione e sui prototipi. Particolare attenzione ha suscitato «Cheeky chess», gioco ideato da Carlo Vittorio Matrone e Giovanni Figari Barberis definito dagli stessi autori come la «versione caciarona» degli scacchi.

Oltre al gioco libero il programma ha proposto un panel sul game design, una mostra dedicata alla progettazione visiva dei giochi – dai primi bozzetti ai progetti finali – e sessioni di playtest aperte a progetti in fase di sviluppo.

L’iniziativa

«Game time» si è rivelato non solo un momento di gioco, ma anche un’occasione di incontro e scoperta. Particolarmente significativa la presenza di tanti bambini e giovani, coinvolti in un pomeriggio di socialità e divertimento ma anche di racconto più ampio: quello del gioco da tavolo come possibile percorso creativo e professionale.

Dietro ogni scatola ci sono, infatti, figure diverse – game designer, illustratori, grafici, autori di regolamenti, playtester – che trasformano un’idea in un progetto concreto. Un messaggio che a Brescia trova terreno fertile.

La città è un vivaio di artisti e professionisti attivi nel mondo del gioco e dell’illustrazione anche grazie al ruolo della Scuola internazionale di Comics, che forma competenze oggi presenti in realtà editoriali e ludiche di rilievo.

In questo l’appuntamento ha saputo guardare al futuro, mostrando alle nuove generazioni che il gioco può essere anche lavoro, ricerca e opportunità.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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