Furti e auto vandalizzate, a Chiesanuova si prepara la petizione

Lunedì sera c’è stata la riunione dei residenti esasperati: «In extremis via alle ronde»
Un'auto presa di mira in via Perugia - Foto © www.giornaledibrescia.it
Un'auto presa di mira in via Perugia - Foto © www.giornaledibrescia.it
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La pazienza è talmente al limite che più di qualcuno, tanto nelle riunioni virtuali sul gruppo social quanto in quelle vis à vis, è sbottato: «Qui non c’è alternativa alle ronde: ci organizziamo e poi vada come vada». Quartiere Chiesanuova, l’ondata di furti con i vetri delle auto in frantumi va avanti da mesi e non accenna a fermarsi. Anzi. «La mia auto è stata danneggiata due volte questa settimana», «ecco le fotografie della mia», «a me hanno scollegato anche i fili», «io l’avevo direttamente lasciata aperta: niente da fare, finestrini di nuovo rotti». Le testimonianze si moltiplicano insieme alla rabbia.

Le più bersagliate restano le vie Firenze, Cagliari, Roma, ma non sono indenni le vie Teramo, Piacenza e Vicenza. E i residenti sono infuriati: «Non se ne può più, siamo almeno a quattro o cinque episodi alla settimana. Non tutti abbiamo il garage, ma in molti si sono ritrovati in coda a dover pagare per fare sistemare i finestrini delle auto» racconta Luisa. Le fotografie dei cittadini testimoniano autoradio sparite, specchietti laterali tranciati, vetri in frantumi: «Qui del Comune non si vede nessuno, nessuno risponde e delle pattuglie della Polizia locale nelle ore serali neanche l’ombra. A un certo punto, in extremis, ci si organizzerà da soli». Così, lunedì sera, i residenti si sono riuniti e hanno incontrato il consigliere comunale Carlo Andreoli (Fratelli d’Italia). Alla fine le ronde non partiranno, almeno per il momento. «Prima presenteremo una petizione: stiamo già predisponendo il modulo per la raccolta firme, quel che è certo – assicurano i cittadini – è che così non è possibile proseguire».

A portare il caso Chiesanuova all’attenzione del Consiglio comunale sarà il centrodestra: «Ho già scritto più volte al comando di Polizia locale, segnalando quanto riportato dai cittadini nei mesi» spiega Andreoli che, nel frattempo, ha depositato un’interrogazione. Al centro, una serie di proposte alla Giunta: «Si potrebbe istituire, mediante bando pubblico, un servizio di vigilanza notturna fornito da un istituto privato che concorderà i diversi percorsi con la Polizia locale e le Forze dell’ordine: è già realtà in altre città. Il Comune non può non agire, bisogna garantire la sicurezza anche durante la sera. Per questo da tempo chiediamo di introdurre il vigile di quartiere».  

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