Specializzati in furti di auto e colpi nelle abitazioni: in manette due ladri professionisti provenienti dall’Est Europa, che agivano mediante sofisticati dispositivi elettronici.
Lo scorso 24 aprile, gli agenti della Squadra Mobile di Mantova, nell’ambito dei servizi disposti dal questore, hanno arrestato i due uomini, di 50 e 53 anni, ritenuti responsabili dei reati connessi al possesso di sofisticati dispositivi elettronici utilizzati per intercettare e disturbare segnali radio, per il possesso di documenti di identità falsi validi per l’espatrio, ricettazione, porto di oggetti atti ad offendere e detenzione di strumenti utilizzati per l’effrazione di veicoli e abitazioni.
Le indagini
L’attività investigativa è nata a seguito di un furto di targhe a Mantova su una Fiat Panda parcheggiata sulla pubblica via. Dai primi accertamenti svolti mediante sistemi di videosorveglianza comunale, gli investigatori sono riusciti a individuare il veicolo utilizzato dai responsabili del furto e a monitorarne gli spostamenti tra le province di Mantova e Brescia, accertando che il veicolo era transitato nei comuni di Castiglione delle Stiviere e Desenzano del Garda.
I poliziotti, avendo riscontrato tra l’altro che l’auto risultava noleggiata,hanno avuto sin da subito il forte sospetto che i due potessero commettere azioni criminali, motivo per cui sono stati predisposti specifici servizi di osservazione e pedinamento che hanno permesso di intercettare a Desenzano l’auto con a bordo i due uomini.
I «ferri» del mestiere
Nel corso della perquisizione estesa al veicolo, è stato rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di materiale, per gli inquirenti utilizzato per la commissione di reati di natura predatoria, tra cui dispositivi elettronici tipo jammer idonei alla captazione e al disturbo di segnali radio, apparecchiature per la duplicazione di chiavi elettroniche di autovetture, tracker Gps, strumenti atti allo scasso, targhe estere di sospetta provenienza illecita, telefoni cellulari, alcuni dei quali schermati con carta stagnola, nonché passamontagna, guanti e materiale per il travisamento.
Uno dei due uomini è stato inoltre trovato in possesso di documenti di identificazione esteri risultati contraffatti, utilizzati – dopo un attento travestimento mediante l’utilizzo di una parrucca e occhiali – al fine di evitare l’identificazione. Le ulteriori indagini hanno consentito di accertare che i due ladri monitoravano veicoli e abitazioni mediante l’utilizzo di dispositivi Gps occultati sotto le autovetture prese di mira, successivamente recuperati nelle rispettive abitazioni, verosimilmente al fine di pianificare furti di veicoli di grossa cilindrata, in particolare Toyota e Lexus.
Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti per verificare la commissione di ulteriori episodi delittuosi riconducibili agli arrestati, nonché la provenienza dei documenti, delle targhe estere e dei dispositivi elettronici rinvenuti nella loro disponibilità.
Misure cautelari
All’esito dei primi accertamenti i due uomini sono stati tratti in arresto e condotti in carcere a Brescia a disposizione dell’Autorità giudiziaria che, nei giorni successivi, ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti di uno la custodia in carcere, dell’altro la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, con divieto di espatrio e obbligo di dimora nella provincia di Brescia.




