Cronaca

L’addio a Valentino: a Roma l’ultimo saluto all’imperatore

Lungo applauto al termine della cerimonia nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Tra la folla tante celebrità
I funerali di Valentino
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Celebrities e folla ai funerali di Valentino

Si sono conclusi con un lungo applauso tributato dalla folla dei presenti i funerali di Valentino Garavani. Al termine della celebrazione funebre, il feretro è stato trasportato fuori dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, a Roma, sulle note de «Il nostro concerto» di Umberto Bindi. Lo stilista sarà seppellito nella cappella di famiglia al cimitero Flaminio-Prima Porta.

Il cordoglio

«Voglio ringraziare Valentino per avermi insegnato quello di cui abbiamo parlato molto oggi, la bellezza – ha detto Giancarlo Giammetti durante i funerali –. Attraverso lui ho scoperto cosa voleva dire, ci ha seguito durante tutta la nostra vita e ci ha accompagnato. Abbiamo sognato le stesse cose. Ne abbiamo realizzate alcune, anche molte. Il nostro cammino continuerà per sempre, sarai sempre vicino a me nel cammino che continuerò per non farti dimenticare attraverso me, la nostra fondazione per ricordare chi sei e sei stato».

E ha aggiunto: «Volevo ringraziare tutti i nostri amici che sono volati fin qui per stare con Valentino e anche per aver dovuto affrontare questa messa molto lunga. Ma questa è la nostra religione e Valentino la amava».

Valentino a Mosca con due modelle - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Valentino a Mosca con due modelle - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Il compagno

«Non avevo pianificato di parlare oggi, non sono ancora sicuro di riuscire a farcela. Era la persona a cui parlavo, non di cui parlavo. Questo è ciò che mi mancherà più di te, so che molti ti hanno amato ma ciò che condividevamo era solo nostro. Oggi non dico addio, ma grazie». Così, in lacrime, Vernon Bruce Hoeksema, ultimo compagno di Valentino, con un breve intervento a sorpresa nel corso dei funerali di Valentino.

Valentino a Roma nel 2007 - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Valentino a Roma nel 2007 - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Marzotto

«Mi ricordo di tante cose belle, abbiamo passato insieme un pezzetto della mia vita, della loro vita». Sono le prime parole di Matteo Marzotto, che ha lavorato al rilancio della maison Valentino negli anni 2000, all'uscita dal funerale di Garavani. «Ma ricordo anche la mania per la perfezione e poi il suo alter ego, che era Giancarlo, che è Giancarlo. Era un uomo pieno di vita, con i suoi cani e con la sua doppia personalità, durante la sfilata e il resto. La messa è stata molto bella. Tutto perfetto, sempre».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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