Tenta di sfondare la porta dei genitori con un’ascia: arrestato

Il 47enne franciacortino che usa alcol e droghe non è nuovo ad episodi violenti: ora si trova in cella
Un'ascia
Un'ascia
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Il senso di quelle parole, nonostante la voce sporcata da una rabbia ingiustificata, è parso fin troppo chiaro. Minacce di morte che per chi si era barricato in casa per fuggire a quella furia, devono essere sembrate delle cannonate.

Ma nulla in confronto al rumore dei colpi d’ascia, risuonati con forza all’interno dell’abitazione, vibrati con l’intento di sfondare la porta d’ingresso. E se il «lupo cattivo» – in questo caso un 47enne della Franciacorta e non Jack Nicholson in Shining – non è riuscito a entrare in casa, raggiungendo gli anziani genitori e la sorella con cui vive, il merito è dei carabinieri del Radiomobile di Chiari, che sono riusciti, dopo una breve colluttazione, a fermare e ad arrestare l’uomo, che nel 2021 si era già reso protagonista di un altro episodio di violenza.

L’accaduto

È successo venerdì pomeriggio, in un Comune della Franciacorta. A chiamare il 112 sono stati proprio i suoi familiari, la sorella, la mamma di 75 anni e il papà di 78.​​​​ Chiusi in casa terrorizzati. Stando a quanto ricostruito, il 47enne, con problemi legati all’uso di alcol e droghe, aveva iniziato a spaccare diversi oggetti in casa, minacciando di morte la sua famiglia. Solo quando è uscito in giardino per andare a prendere l’ascia, i genitori e la sorella sono riusciti a chiudersi in casa e a digitare sul telefono il 112.

Quando i carabinieri sono intervenuti hanno trovato l’uomo fuori dalla porta d’ingresso con in mano l’accetta e per convincerlo ad abbassare l’arma hanno estratto il taser. Solo a quel punto il 47enne ha posato a terra l’ascia, ma subito dopo si è scagliato contro i militari, che però hanno avuto la meglio, anche grazie al supporto dei colleghi giunti sul posto da Rovato.

La situazione

Ma questa non è la prima volta che l’uomo viene arrestato. Nel 2021, sempre i militari della Radiomobile erano intervenuti per placare la sua furia. In quel caso aveva aggredito un uomo e una donna, ospiti del bed and breakfast gestito dalla famiglia. Quando i militari erano giunti sul posto avevano trovato le due vittime a terra, terrorizzate, mentre venivano prese a pugni dall’uomo. Nemmeno alla vista dei carabinieri si era fermato. In quel caso era finito in manette per lesioni, minacce e resistenza a pubblico ufficiale.

Il 47enne ora, per l’episodio dell’altro giorno, si trova in carcere, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale, in attesa della convalida del gip.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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