In Franciacorta i ragazzi provano a liberare i vigneti dalla plastica

Gabriele Minelli
Il freddo non ha fermato i giovani che hanno già raccolto i legacci sui terreni di tre cantine
Ragazzi impegnati nella raccolta di plastica tra i vigneti © www.giornaledibrescia.it
Ragazzi impegnati nella raccolta di plastica tra i vigneti © www.giornaledibrescia.it
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Un grande progetto, in rete, per eliminare le plastiche e i rifiuti nelle colture, andando a bonificare i vigneti della Franciacorta. Questo è il «Vigneti plastic free», progetto nato da una vecchia iniziativa lanciata dall’associazione green 5R zero sprechi un lustro fa e che ora sta prendendo il volo grazie anche alla partecipazione di tante altre realtà, a partire dall’entrata in scena dell’Accademia Symposium di Saiano (punto di riferimento per la cura e promozione del territorio della Franciacorta con i suoi corsi), dal Consorzio Franciacorta e dalla coop sociale Nuova Cordata.

In campo

Dopo i primi esperimenti del passato, si è andati a lavorare su diversi terreni di alcune cantine della Franciacorta (che si stanno mostrando sempre più coinvolte): dalle aziende Majolini e La Fiorita (e i loro terreni nella zona di Rodengo Saiano) allo Sparviere (con dei terreni posti a Provaglio d’Iseo).

«Va ricordato che rigenerare il vigneto non significa solo liberarlo dalle plastiche, ma comporta anche per chi ha beneficiato di questa attività di usare altri tipi di materiali nei lavori in vigna – spiegano i promotori di queste giornate: 5R zero sprechi, Symposium e Consorzio –. Hanno partecipato a questa attività, come detto, anche i ragazzi e le ragazze di Nuova Cordata, che, insieme ai ragazzi del Symposium, hanno dato vita a queste nuove rigenerazioni».

Risultato

Il risultato è stato molto interessante, al netto di alcune plastiche che dalle strade vengono gettate nei vigneti, sono stati raccolti decine di chili di lacci per legare le viti. «Il freddo non ha fermato questi ragazzi – spiegano ancora i promotori dell’iniziativa –, capitanati da Emanuele Ballini e Corrado Viviani della 5R zero sprechi, coordinatori del progetto "integRambiente”, uno dei sette progetti continuativi della 5R Zero Sprechi e che vede puntualmente partecipare Roberto Della Pellegrina (fondatore di PedalAbile, associazione passiranese attivissima nel dare occasioni di crescita a ragazzi speciali, ndr)».

Test

Questo progetto, ricordiamolo, nasce dopo un primo test di bonifica, svoltosi nella Tenuta Ambrosini di Cazzago nel gennaio 2019, quando è emersa una prima stima dei lacci presenti a terra, conteggiando 10 kg nei 3.500 metri quadrati, 9.0000 kg nell’intera zona di tutti i vigneti in Franciacorta. È stata così avviata una ricerca approfondita che ha visto partecipi il Consorzio Franciacorta, l’Università di Bergamo, Zero Waste Italy (sodalizio legato a doppio filo con 5R) e un team di esperti di 5R.

Da queste analisi e dai dati recuperati si è passati alla ricerca di materiali alternativi alla plastica e alla partenza negli ultimi mesi del progetto. E così sono nate giornate nelle quali la sensibilità green fa rima con lavoro, formazione, cultura e integrazione sociale. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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