Fondazione comunità bresciana, 5 progetti per fare comunità in provincia

Una call to action, 94 organizzazioni locali, ma soprattutto un obiettivo comune: provare a creare percorsi di coprogettazione che stimolino una coscienza comune su tematiche diverse. L’idea è di Fondazione della comunità bresciana, in collaborazione con Fondazione Cariplo, che ha scelto di stimolare così non solo le realtà sociali, culturali, sportive, ma anche le persone che vivono il territorio.
«Unire organizzazioni di tipo diverso – ha spiegato Orietta Filippini, direttrice di Fondazione della comunità bresciana – è stato molto interessante, ma era ciò che volevamo. Perché abbiamo spostato molte realtà dalla loro comfort zone, per sollecitarle a guardare con gli occhi anche degli altri. Sono usciti cinque progetti molto ben fatti».
I progetti
I progetti, supportati da un contributo di 500.000 euro, sono cinque, come i gruppi territoriali in cui è stata divisa Brescia e provincia: Brescia 1, Brescia 2, Bassa Bresciana e Franciacorta, Valle Camonica e Valle Trompia e, infine, Valle sabbia e Garda.
«Tracce: narrazioni, cammini, esperienze» è il progetto del gruppo Brescia 1, dentro le mura venete: «Siamo partiti dalla riflessione che la call servisse prima di tutto per raccontare le realtà del gruppo e quindi anche il territorio – dice il referente Andrea Faini –. Memoria e passato, luoghi e presente, futuro e ambiente. Queste le aree tematiche all’interno delle quali si svolgeranno le attività. Cominciamo a fine marzo». «Zip: una cerniera per essere comunità» è il lavoro del gruppo Brescia 2, fuori le mura: «Abbiamo cercato di trovare un linguaggio comune – ha raccontato la portavoce Stefania Dolcini –. Parliamo di unione e abbiamo lavorato per valorizzare le realtà del nostro gruppo. Creeremo un diario che sarà un vademecum per le buone pratiche del lavorare insieme. Cominciamo il 25 febbraio».
«La carovana»: si intitola invece così il progetto del gruppo di Bassa bresciana e Franciacorta. Nel corso di sette tappe saranno realizzati laboratori, visite, performance ed eventi pubblici. «Archivio del possibile: la narrazione collettiva» è il progetto del gruppo Garda e Valle Sabbia: «Ci siamo interrogati sul corpo – ha spiegato il referente Dario Pezzoni –, su quello degli operatori delle realtà che compongono il gruppo, ma anche degli utenti, nella sua dimensione fisica, metaforica, culturale e sociale». «Sconfinamenti», infine, è il lavoro che portano Valle Camonica e Valle Trompia. «Ragioniamo sul confine come luogo in cui in realtà si riesce ad incontrare l’altro, non come muro che ci divide. Ogni realtà racconterà il percorso in un podcast».
I risultati sono piaciuti alle due Fondazioni coinvolte, che attraverso Giovanni Rizzardi (Fondazione della comunità bresciana) e Claudia Sorlini (vicepresidente di Fondazione Cariplo) hanno espresso il loro consenso. «Complimenti alla Fondazione della Comunità Bresciana per aver coinvolto così tante realtà in questa innovativa modalità coprogettuale, che va oltre la risposta ai più classici bandi», ha detto Sorlini. «Sono proprio queste realtà il tramite attraverso cui raccogliere i bisogni dei territori. La call to action rappresenta un ingente sforzo di collaborazione e coordinamento che va oltre la città perchè, con nostro grande apprezzamento, riguarda tutta la provincia, perché le disuguaglianze e le necessità sono dappertutto».
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