Cronaca

Finto carabiniere truffa una 91enne e le ruba anche la fede nuziale

A Rezzato la telefonata trappola: «Sua figlia ha provocato un incidente, deve pagare altrimenti va in carcere»
Francesca Zani
Il copione della truffa è più o meno sempre lo stesso
Il copione della truffa è più o meno sempre lo stesso

«Signora sua figlia ha avuto un incidente, deve risarcire la persona investita per non finire dritta in carcere, e ha immediato bisogno di soldi, li vengo io a prendere». È quanto si è sentita dire una signora di Rezzato di 91 anni un paio di giorni fa, raggiunta al telefono fisso di casa da parte di una persona che, dall’altro capo del filo, si spacciava per un maresciallo dei carabinieri.

Il copione che è stato seguito dai truffatori, purtroppo, è ormai diventato tra i più diffusi ed efficaci e nonostante la costante attività di informazione e sensibilizzazione da parte delle forze di Polizia e di tante realtà del territorio. Parlare a un anziano solo dei suoi affetti più cari, purtroppo in troppi casi, basta a mandare in confusione la vittima e spianare la strada ai ladri. Dopo questo primo atto il sedicente carabiniere, probabilmente aiutato da qualche complice, con uno stratagemma ha bloccato il telefono della signora impedendole di chiamare direttamente i suoi cari per sincerarsi delle loro condizioni.

In azione

Nel frattempo la truffa è entrata nel vivo e il falso carabiniere poco dopo si è presentato alla porta di casa dell’anziana donna, nel quartiere San Carlo a sud di Rezzato: con via Galileo Galilei sono le zone maggiormente prese di mira dai truffatori. La vittima, ancora scioccata per la notizia che aveva appena ricevuto dell’incidente della figlia, ha aperto in buona fede la porta di casa al malvivente.

L’uomo, una volta entrato, ha velocemente portato via tutti gli oggetti d’oro e i contanti che erano in casa. Però prima di uscire e dileguarsi, evidentemente non ancora pago del bottino, le ha detto di sfilarsi dal dito anche la fede nuziale, cosa che la signora, a quel punto in totale confusione, ha fatto.

È stato solo dopo che l’uomo è uscito dalla sua abitazione, che l’anziana, ormai spogliata anche di uno degli oggetti affettivamente più cari della propria vita, ha iniziato a capire cosa le era successo, scoprendo ben presto di essere stata vittima di una truffa. Una volta avvisati i suoi familiari non le è rimasto che chiamare le vere Forze dell’ordine e sporgere denuncia.

Le indagini

Ora a indagare con i pochi elementi a disposizione sono i carabinieri di Rezzato. Va detto che nello stesso giorno e nella stessa zona anche un’altra signora, di 87 anni, era stata raggiunta da una telefonata analoga sempre sul fisso, in questo caso sarebbe stato il nipote con le sue bimbe a essere coinvolto in un incidente e aveva bisogno di soldi. Per fortuna la signora ha intuito che qualcosa non andava, ha preso tempo e chiamato il nipote che prima l’ha rassicurata e poi l’ha accompagnata in caserma per sporgere denuncia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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