Bollicine e ostriche: in Franciacorta il «Festival di primavera»

Due giorni in Franciacorta tra castelli, musei, ostriche e cantine. Sabato e domenica è in programma la terza edizione del «Festival di primavera», voluto dal Consorzio di tutela del docg tra cantine aperte, degustazioni, piatti fuori menù, visite guidate sul territorio, inteso nella sua accezione paesaggistica, culturale e ovviamente enogastronomica.
«Entrare in cantina significa capire che ogni bottiglia è il risultato di attese, scelte, pazienza», spiega il presidente del Consorzio di Erbusco, Emanuele Rabotti.
«È questo il valore che vogliamo condividere, partendo dal fatto che negli ultimi anni c’è stata una crescente attenzione verso la Franciacorta. C’è però ancora margine per raccontare meglio la varietà di espressioni che il nostro territorio può offrire e il Festival di Primavera si sta rivelando un perfetto alleato per far riscoprire luoghi, storie e identità che rendono unica la nostra regione».
Il programma
La due giorni inizia in realtà già domani con il talk «Il futuro dei luoghi. Identità, visione e responsabilità culturale», ospitato nel Ridotto del Teatro Grande di Brescia (prenotazione obbligatoria su eventbrite.it).
Sabato e domenica, invece, ci si potrà muovere sulle colline di Franciacorta, a partire dalle visite guidate tra Erbusco, Capriolo e Corte Franca, assieme al Fai.
Sul fronte gastronomico, invece, l’ospite d’onore dei «fuori menù» saranno le ostriche francesi Marennes-Oléron igp della Nuova Aquitania. L’obiettivo è dare agli chef il mandato di mettere in dialogo gustativo ostriche e Franciacorta Docg, abbinando freschezza, mineralità e sapidità.
Sempre su questo fronte, il Consorzio Franciacorta ospiterà anche le masterclass di abbinamento Franciacorta docg e ostriche Marennes-Oléron igp: quattro appuntamenti distribuiti durante la due giorni, pensati per chi desidera approfondire con leggerezza, ma con contenuti solidi e accessibili. Infine, le protagoniste principali: le cantine. Decine le realtà che apriranno le porte ai visitatori con visite, degustazioni e incontri con i produttori. Non solo assaggi, quindi, ma racconti, dettagli e storie di vigne e di tempo, per entrare davvero nel processo che trasforma l’uva in uno dei simboli enologici italiani più riconosciuti. Programma e contatti su franciacorta.wine/it/.
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