CronacaBassa

Festa di Mura, cercansi volontari per salvare la sagra

Luca Bordoni
Costi e poche adesioni: ora si punta su una ripartenza generazionale
La Festa di Mura è una rievocazione storica - © www.giornaledibrescia.it
La Festa di Mura è una rievocazione storica - © www.giornaledibrescia.it
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Trentacinque anni fa una «storica» riunione gettò il seme di quella che per trentatré edizioni è stata la Festa di Mura, a Palazzolo. Giovedì sera, invece, in un’altra assemblea gli ormai ex componenti del Consiglio di San Girolamo, organizzatore della sagra, hanno spiegato che quest’anno la festa potrebbe non esserci.

A parlare sono stati in particolare Pietro Platto, cofondatore e presidente di lunga data, e Roberto Pagani, nel direttivo da tre anni. «L’attuale Consiglio - hanno spiegato - decade, perché tutti i membri sono dimissionari, ma pur sempre disponibili a contribuire a crearne uno nuovo con gente più giovane. Bisogna però mettere da parte le tensioni degli ultimi anni e ripartire, pur nella consapevolezza che non si organizza una festa della birra, bensì una rievocazione storica. Per ora la festa 2026 è confermata, ma sarà il nuovo Consiglio a stabilire la formula giusta. Servono una veste rinnovata e soprattutto più volontari».

Un momento dell'assemblea pubblica alla Cicogna Rampana © www.giornaledibrescia.it
Un momento dell'assemblea pubblica alla Cicogna Rampana © www.giornaledibrescia.it

Ricambio generazionale

Nei giorni della sagra, che si svolge nel terzo weekend di settembre, sono duecento le persone coinvolte, ma durante l’anno, per l’organizzazione, sono pochissime e non c’è stato praticamente ricambio generazionale. Pure il gruppo degli Sbandieratori, vanto del quartiere e anima della festa, è in fase di rinnovamento.

Anche i referenti tecnici e fiscali sono intervenuti, spiegando le problematiche economiche legate ad una festa che ha moltissime spese. Due sono i costi che premono più degli altri: il conio delle palanche (la moneta usata per pagare nelle locande) e soprattutto i fuochi d’artificio, una cifra giudicata esorbitante per un solo quarto d’ora di spettacolo.

Altro capitolo riguarda il nuovo statuto che l’associazione di San Girolamo dovrà redigere e registrare, mentre diversa sarebbe l’eventuale iscrizione al registro del terzo settore. Nei prossimi giorni sarà possibile per chiunque proporsi, con idee e spirito nuovi, per entrare nel Consiglio di San Girolamo; i referenti diffonderanno sui social le informazioni per presentare le candidature.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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