Cronaca

Felice Maniero prosciolto nel processo sul fallimento Anyaquae

Il Tribunale di Brescia ha accolto la tesi della difesa sull’impossibilità dell’ex boss della Mala del Brenta di partecipare al procedimento
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Felice Maniero - Foto archivio GdB © www.giornaledibrescia.it
Felice Maniero - Foto archivio GdB © www.giornaledibrescia.it

Felice Maniero – depresso e ricoverato in una struttura – esce definitivamente dal processo per il fallimento della società Anyaquae.

Il Tribunale di Brescia ha prosciolto l’ex boss della Mala del Brenta dalle accuse di bancarotta fraudolenta e dagli altri reati finanziari contestati. Il giudice Luca Tringali ha accolto la linea difensiva sostenuta dall’avvocato Rolando Iorio. La difesa aveva prodotto consulenze e perizie per dimostrare l’impossibilità di Maniero di partecipare al processo.

L’accusa

L’ex capo della Mala del Brenta era imputato insieme al figlio con l’accusa di aver distratto dal patrimonio della società beni per centinaia di migliaia di euro e di aver occultato i libri e le scritture contabili.

La società Anyaquae era stata dichiarata fallita dal Tribunale di Brescia nel febbraio 2016, dopo che un’inchiesta della trasmissione Report aveva ricondotto la società a Maniero. Il procedimento proseguirà ora esclusivamente nei confronti del figlio, per il quale la prossima udienza è fissata il 12 novembre 2026 davanti allo stesso Tribunale collegiale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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